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Il grande affare ACQUA PDF Stampa E-mail
Scritto da Monduz   
Sabato 07 Novembre 2009 00:00

La privatizzazione dell’Acqua

Mercoledì 4 Novembre 2009, il Senato ha trasformato in Legge il Decreto Ronchi.

Il decreto prevede che l'affidamento della gestione dei servizi pubblici locali avvera', in via ordinaria, attraverso gare ad evidenza pubblica. I servizi sottoposti a questo regime saranno diversi, ad esempio: Gas, Acqua, Trasporti pubblici ecc.

Dalla lettura del decreto si intuisce come questo fatto cambi lo status dell’acqua: da bene pubblico a “merce” di proprieta' dello Stato e, per di piu', gestita da privati.


Andiamo per gradi:

Fino a mercoledi' 4/11 la Legge di riferimento, nella gestione delle risorse idriche, era la Legge Galli (nr. 36/1994) che aveva riorganizzato i servizi idrici locali, creando le ATO (ambito territoriale ottimale), di norma coincidenti con le Province.

Questa Legge, inoltre, aveva introdotto la possibilita' di inserire privati nelle aziende di gestione servizi multiutility e indicava chiaramente (Art. 11) la natura dei rapporti tra ente locale e soggetto gestore del servizio idrico integrato, in particolare disciplinando le modalita' attraverso le quali procedere alla stipula della convenzione.


La nuova Legge peggiora una situazione gia' di per se' carica di criticita', perche' introduce (Art.15, comma 2a) la possibilita' di conferire la gestione dell’Acqua a “...favore di imprenditori o di societa' di qualunque forma...”. Inoltre viene indicato che le societa' a partecipazione mista pubblica/privata debbano garantire al privato:


  • la qualifica di socio

  • la gestione del servizio

  • l'attribuzione di tutti i compiti operativi

  • una partecipazione societaria di ALMENO il 40% (Art. 15, comma 2b).


I commi 4a e 4b (Art. 15) prevedono che, dal 31/12/2011, le gestioni affidate, conformemente ai principi comunitari in materia di cosiddetta “in house”, che non rispettano i commi in precedenza citati, cessano improrogabilmente senza necessita' di deliberazione da parte dell'ente affidante e lo stesso vale per le gestioni affidate direttamente a societa' pubblico/private (per noi HERA Spa).

Dunque, il quadro che si profila vede una riduzione della partecipazione, da parte degli enti pubblici, nelle societa' pubblico/private per far spazio a societa' o imprenditori privati.


Questo il commento dell'Antitrust: “si assiste alla sostituzione di monopoli pubblici con monopoli privati”.


Sull'Unita' di Venerdi' 6 Novembre 2009 e' apparsa un'inchiesta ben approfondita su questo tema.

Dall'articolo si evince come la nuova Legge apra nuovi spazi commerciali che potrebbero fruttare, nei prossimi anni, un giro d'affari di circa 8 miliardi di euro.

Ovviamente, tutto cio' sottintende un incremento vertiginoso dei costi delle bollette, come alcuni esempi concreti ci dimostrano; un caso, fra i tanti, quello della Provincia di Agrigento dove e' stato adottato il regime “privato puro” e dove sono stati notati aumenti nelle bollette di circa il 35% annuo.


La nota europea

Le aziende che investono nel settore idrico pubblico non sono certamente una nostra invenzione.

Da anni in Francia esistono due aziende private che gestiscono l'oro blu su tutto il territorio francese.

Queste aziende (la Suez e la Veolia) si stanno inserendo rapidamente anche nelle nostre societa' pubblico/private e nei consorzi di imprese vincitrici di appalti pubblici.

In Francia la privatizzazione dell'acqua e' stata fatta nel 1984 e il gia' citato articolo dell'Unita' riporta che, a partire da Gennaio 2010, la produzione, il trattamento e la distribuzione dell'acqua di Parigi verranno assicurate da un'unica societa' pubblica, la municipalizzata Eau de Paris. Secondo il vicesindaco Anne Le Strat (con delega all'Acqua) la gestione pubblica e' piu' efficace e risponde meglio all'interesse generale dei cittadini.

Il sopraccitato articolo, infine, sottolinea come non solo Parigi e' tornata sui suoi passi ma anche citta' come New York siano da anni ritornate alla gestione totalmente pubblica.

In conclusione sembra che un po' ovunque si siano sperimentati i contenuti della Legge Ronchi, tuttavia oggi il trend sembra prevedere un ritorno alla gestione pubblica, come ben testimoniano le scelte politiche e gestionali di Germania e Olanda.




Mattia Monduzzi Donazzi - Resp. Comunicazione PD Vignola


 




Ultimo aggiornamento Domenica 08 Novembre 2009 15:16
 
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