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Approvata con delibera urgente la Carta dell’Acqua del Comune di Vignola |
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Scritto da Monduz
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Domenica 08 Novembre 2009 13:33 |
Approvata con delibera urgente la Carta dell’Acqua del Comune di Vignola La Giunta Comunale di Vignola, in data 26 ottobre 2009, ha deliberato all’unanimità di adottare e rendere immediatamente eseguibile la Carta dell’Acqua del Comune di Vignola. Attraverso questo atto – dichiarano gli assessori Scurani e Bertoni – l’Amministrazione si impegna a: * utilizzare, proteggere, conoscere e promuovere l'acqua come bene comune, nel rispetto dei principi fondamentali della sostenibilità integrale (ambientale, economica, politica e istituzionale); * diffondere e promuovere una cultura dell’acqua come bene comune fondamentale per l’intera umanità; * mantenere nella sfera pubblica la proprietà e la gestione dell'acqua ovvero il capitale ed i servizi ad essa collegati; * garantire la sicurezza dell'accesso all'acqua, nelle quantità e qualità necessarie alla vita, a tutti i membri della comunità locale, in solidarietà con le altre comunità e con le generazioni future; * intrecciare il tema dell’acqua con le iniziative di Cooperazione e Solidarietà internazionale svolte sul territorio; * promuovere le forme più innovative di partecipazione dei cittadini alla definizione delle politiche dell'acqua a livello locale tramite gli strumenti della democrazia rappresentativa, partecipativa e diretta e tramite un'intensa opera di formazione e informazione dei cittadini in materia d'acqua; * promuovere il ritorno dell'acqua nei luoghi pubblici (come già fatto per le Scuole dell’Unione Terre di Castelli), contrastando il consumo di acqua in bottiglia, così deleterio per l'ambiente, e di incentivare una nuova cultura dell'acqua. L’acqua dell’acquedotto è infatti una risorsa che, rispetto all’acqua minerale in bottiglia, offre vantaggi importantissimi: minor impatto ambientale in termini di plastica da riciclare, minori emissioni di carburante per il trasporto dai luoghi d’imbottigliamento stoccaggio, il valore educativo-ambientale di utilizzare l’acqua dell’acquedotto e non acque che arrivano da lontano, controlli più frequenti da parte dei laboratori dell’AUSL, minor spreco delle rimanenze, apporto equilibrato di sali minerali indispensabili all’organismo umano, ed in particolare ad un organismo in fase di crescita, che le acque in bottiglia, pubblicizzate per la loro “leggerezza”, offrono in quantità spesso troppo basse (in particolare il calcio); * proporre nelle sedi idonee di applicare un sistema tariffario giusto e sostenibile fondato sul principio di solidarietà, superando il principio secondo cui chi spreca paga e chi inquina paga poiché lo spreco della risorsa idrica non può essere accettato; * ridurre, sul nostro territorio, i prelievi eccessivi e sconsiderati che hanno portato ad un notevole abbassamento della falda freatica e al prosciugamento di numerosi tratti fluviali; ciò anche tramite interventi che possano portare a una rialimentazione delle falde tramite misure ecocompatibili che garantiscano la tutela dell’ambiente e delle risorse idriche naturali in modo rigoroso e permanente, in linea gli elaborati del Contratto di Fiume; * promuovere sistemi di riutilizzo delle acque reflue che permettano di ridurre i consumi di acqua potabile per usi diversi da quelli legati all’alimentazione e all’igiene; * favorire la riduzione, al di sotto dei livelli di concentrazione massima ammissibile, delle sostanze inquinanti nelle acque superficiali e sotterranee, come previsto dalla legge n° 152/1999 *mettere in atto ogni azione atta a ridurre gli sprechi ed aumentare la tutela dell’ambiente: tra queste, l’avvio della posta Elettronica Certificata PEC vuole rendere l’amministrazione sempre più sostenibile e attenta all’ecosistema. Meno uso di carta, con conseguente riduzione dei costi e cura dell’ambiente, più attenzione all’acqua come risorsa scarsa e preziosa per l’intera umanità.
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