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PD Vignola
La sicurezza non ha bandiere PDF Stampa E-mail
Scritto da Monduz   
Lunedì 16 Novembre 2009 18:34

Le azioni che la giunta dell'Unione sta assumendo sui temi della sicurezza provengono dagli impegni assunti dal PD e dal Centro Sinistra in campagna elettorale.
Il PD, nel progetto sulla sicurezza presentato agli elettori, si era impegnato a potenziare la dotazione organica della Polizia Municipale, a qualificare il corpo unico, a continuare a investire sulle tecnologie che possano aiutare l'azione delle forze dell'ordine,... E lo aveva fatto costruendo le sue proposte con i cittadini.
E ora sta attuando gli impegni attraverso i suoi Amministratori, segnando l'avvio della realizzazione delle promesse fatte agli elettori.
Non c'è plagio nelle scelte dell'Amminstrazione e farebbe bene ad ammetterlo anche il consigliere della Lega Nord, forse in realtà solo turbato da azioni sulla sicurezza che incontrano il favore dei cittadini.


L'Esecutivo del Pd Vignola

Ultimo aggiornamento Lunedì 16 Novembre 2009 18:38
 
ODG: Prevenzione e Contrasto della Violenza nei confronti delle donne PDF Stampa E-mail
Scritto da Monduz   
Lunedì 16 Novembre 2009 18:15

ORDINE DEL GIORNO

Prevenzione e contrasto della violenza nei confronti delle donne

Il Consiglio Comunale di Vignola

Preso Atto

Che nella giornata del 25 novembre ricorre la celebrazione della “Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne”, fissata in questa data dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite sin dal 1999;

Premesso

Che la violenza contro le donne è una violenza di genere riconosciuta oggi dalla Comunità Internazionale come una violazione fondamentale dei diritti umani;


Vista

La  “Convenzione sull’eliminazione di tutte le forme di discriminazione nei confronti della donna”, adottata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 18 dicembre 1979, in vigore internazionale dal 3 settembre 1981e firmata dall’ Italia il 17 luglio 1980;

Visto

Lo Statuto delle Nazioni Unite che riafferma la fede nei diritti fondamentali dell’uomo, nella dignità e nel valore della persona umana e nell’uguaglianza dei diritti dell’uomo e della donna;

Viste

  • la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, che stabilisce l’uguaglianza tra tutti gli individui senza distinzione di razza, sesso, lingua, religione, opinione politica, origine nazionale e sociale;
  • la Carta dei Diritti Fondamentali dell'Unione Europea, che sancisce il divieto di qualsiasi forma di discriminazione fondata sul sesso, sulla razza, sull'origine etnica e sociale, sull'età o sulle tendenze sessuali;
  • la Costituzione Italiana, che all’art. 3, ribadisce l’uguaglianza tra tutti i cittadini, senza distinzioni, mentre impegna la Repubblica a rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che limitano le libertà e l'uguaglianza dei cittadini e delle cittadine;

Stimato

Che, secondo i dati ISTAT, in Italia sette milioni di donne fra i 16 e 70 anni sono state vittime di violenza fisica o sessuale nel corso della propria vita e solo una minima percentuale ne parla o denuncia i fatti più gravi;

Considerato

Che abusi fisici e psichici ed omicidi ai danni delle donne si fanno sempre più frequenti ed efferati nel territorio nazionale, regionale e comunale;


Esprime

Piena solidarietà alle vittime di ogni violenza e ferma condanna di ogni forma di discriminazione e di violazione dei diritti umani al di là della appartenenza di genere, etnica, culturale e religiosa delle singole persone;

Si impegna

a promuovere in ogni ambito la più ampia consapevolezza sulle violazioni dei diritti fondamentali delle donne e a diffondere la cultura delle pari opportunità tra donne e uomini;

Impegna il Sindaco e la Giunta

- a proseguire l’opera di promozione di politiche, servizi ed iniziative volte a prevenire ed eliminare la discriminazione e la violenza nei confronti delle donne, diffondendo la cultura dei diritti umani, sensibilizzando l'opinione pubblica sulle tematiche di genere, sostenendo la difesa dei diritti delle donne;

- a diffondere, in particolare fra i giovani, una cultura basata sul rispetto delle persone e della diversità di genere, anche in collaborazione con le Istituzioni Scolastiche Autonome;


- a rafforzare le strategie volte a prevenire gli atti di violenza, anche avvalendosi delle Forze dell’ordine istituzionalmente preposte alla tutela della sicurezza pubblica, ma con l’impegno a superare la strategia di interventi emergenziali, riconoscendo altresì che la lotta alla violenza nei confronti delle donne non é circoscrivibile nel semplice ambito dell’ordine pubblico, ma è questione che attiene alla formazione e all’acqusizione del rispetto di sé e della persona;

- a riconoscere e sostenere il ruolo delle Associazioni che operano nell’ambito provinciale e regionale per contrastare ogni forma di violenza e tutelare i diritti delle donne e dei minori con servizi di ascolto, consulenza legale e psicologica, gruppi di mutuo aiuto;

- a proporre alla Giunta dell’Unione Terre di Castelli progetti ed iniziative di informazione e formazione sul tema, da realizzare in rete tra i Comuni interessati;

- a mantenere vivo il Fondo a sostegno e solidarietà delle vittime di violenza, già costituito;

- a riavviare e portare a compimento il percorso iniziato nel Distretto di Vignola, tramite l’UTC, per la costituzione formale di una Fondazione con le finalità soprascritte e declinate nei vari punti del presente documento.

Vignola,11/XI/2009            

Per il Gruppo Consiliare PD

Maurizia Rabitti

Per il gruppo consiliare IdV

Marco Santunione

Ultimo aggiornamento Lunedì 16 Novembre 2009 18:38
 
Scuse e altre considerazioni... PDF Stampa E-mail
Scritto da Monduz   
Domenica 08 Novembre 2009 11:30

Mi dispiace. Negli ultimi mesi questo sito e' stato lasciato in balia degli eventi come un albero in balia dei venti (similitudine in linea con le ultime polemiche).

Mi dispiace davvero tanto, la negligenza non e' mai giustifcabile o giustificata, putroppo pero' mi sono lasciato trasportare dagli avvenimenti, distrarre dalle polemiche, accecare dalle calunnie, scritte e commentate da persone infelici che hanno come unico obiettivo la polemica sterile e non vedono oltre la punta del loro naso.

Oggi e' un nuovo giorno, da oggi si inizia un nuovo corso, le priorita' sono tornate quelle di una volta.

Questo sito deve innanzitutto INFORMARE! Su cosa, su chi?

Su quello che il PD di Vignola sta facendo per la sua citta' e per i suoi cittadini (ve lo dico in confidenza, qualcuno ogni tanto tende ad accaparrarsi meschinamente le IDEE e i RISULTATI conseguiti dal Gruppo Consigliare PD oppure dalla Giunta).

Informare, vuol dire AGGIORNARE il sito tutte le volte che si fa un comunicato stampa, un ordine del giorno, il lancio di un nuovo strumento amministrativo ecc.

ll Pd di Vignola e' fermamente convinto che informare significhi dare ai cittadini gli elementi che servono per poter formare un'opinione INDIPENDENTE.

Da oggi il mio impegno sara' questo. Lo prometto.

Spero di non aver offeso nessuno con queste poche righe, non ne era comuque mia intenzione.

Grazie per l'attenzione.

 

Mattia Monduzzi Donazzi - Responsabile Comunicazione PD Vignola

Ultimo aggiornamento Domenica 08 Novembre 2009 12:26
 
Il grande affare ACQUA PDF Stampa E-mail
Scritto da Monduz   
Sabato 07 Novembre 2009 00:00

La privatizzazione dell’Acqua

Mercoledì 4 Novembre 2009, il Senato ha trasformato in Legge il Decreto Ronchi.

Il decreto prevede che l'affidamento della gestione dei servizi pubblici locali avvera', in via ordinaria, attraverso gare ad evidenza pubblica. I servizi sottoposti a questo regime saranno diversi, ad esempio: Gas, Acqua, Trasporti pubblici ecc.

Dalla lettura del decreto si intuisce come questo fatto cambi lo status dell’acqua: da bene pubblico a “merce” di proprieta' dello Stato e, per di piu', gestita da privati.


Andiamo per gradi:

Fino a mercoledi' 4/11 la Legge di riferimento, nella gestione delle risorse idriche, era la Legge Galli (nr. 36/1994) che aveva riorganizzato i servizi idrici locali, creando le ATO (ambito territoriale ottimale), di norma coincidenti con le Province.

Questa Legge, inoltre, aveva introdotto la possibilita' di inserire privati nelle aziende di gestione servizi multiutility e indicava chiaramente (Art. 11) la natura dei rapporti tra ente locale e soggetto gestore del servizio idrico integrato, in particolare disciplinando le modalita' attraverso le quali procedere alla stipula della convenzione.


La nuova Legge peggiora una situazione gia' di per se' carica di criticita', perche' introduce (Art.15, comma 2a) la possibilita' di conferire la gestione dell’Acqua a “...favore di imprenditori o di societa' di qualunque forma...”. Inoltre viene indicato che le societa' a partecipazione mista pubblica/privata debbano garantire al privato:


  • la qualifica di socio

  • la gestione del servizio

  • l'attribuzione di tutti i compiti operativi

  • una partecipazione societaria di ALMENO il 40% (Art. 15, comma 2b).


I commi 4a e 4b (Art. 15) prevedono che, dal 31/12/2011, le gestioni affidate, conformemente ai principi comunitari in materia di cosiddetta “in house”, che non rispettano i commi in precedenza citati, cessano improrogabilmente senza necessita' di deliberazione da parte dell'ente affidante e lo stesso vale per le gestioni affidate direttamente a societa' pubblico/private (per noi HERA Spa).

Dunque, il quadro che si profila vede una riduzione della partecipazione, da parte degli enti pubblici, nelle societa' pubblico/private per far spazio a societa' o imprenditori privati.


Questo il commento dell'Antitrust: “si assiste alla sostituzione di monopoli pubblici con monopoli privati”.


Sull'Unita' di Venerdi' 6 Novembre 2009 e' apparsa un'inchiesta ben approfondita su questo tema.

Dall'articolo si evince come la nuova Legge apra nuovi spazi commerciali che potrebbero fruttare, nei prossimi anni, un giro d'affari di circa 8 miliardi di euro.

Ovviamente, tutto cio' sottintende un incremento vertiginoso dei costi delle bollette, come alcuni esempi concreti ci dimostrano; un caso, fra i tanti, quello della Provincia di Agrigento dove e' stato adottato il regime “privato puro” e dove sono stati notati aumenti nelle bollette di circa il 35% annuo.


La nota europea

Le aziende che investono nel settore idrico pubblico non sono certamente una nostra invenzione.

Da anni in Francia esistono due aziende private che gestiscono l'oro blu su tutto il territorio francese.

Queste aziende (la Suez e la Veolia) si stanno inserendo rapidamente anche nelle nostre societa' pubblico/private e nei consorzi di imprese vincitrici di appalti pubblici.

In Francia la privatizzazione dell'acqua e' stata fatta nel 1984 e il gia' citato articolo dell'Unita' riporta che, a partire da Gennaio 2010, la produzione, il trattamento e la distribuzione dell'acqua di Parigi verranno assicurate da un'unica societa' pubblica, la municipalizzata Eau de Paris. Secondo il vicesindaco Anne Le Strat (con delega all'Acqua) la gestione pubblica e' piu' efficace e risponde meglio all'interesse generale dei cittadini.

Il sopraccitato articolo, infine, sottolinea come non solo Parigi e' tornata sui suoi passi ma anche citta' come New York siano da anni ritornate alla gestione totalmente pubblica.

In conclusione sembra che un po' ovunque si siano sperimentati i contenuti della Legge Ronchi, tuttavia oggi il trend sembra prevedere un ritorno alla gestione pubblica, come ben testimoniano le scelte politiche e gestionali di Germania e Olanda.




Mattia Monduzzi Donazzi - Resp. Comunicazione PD Vignola


 




Ultimo aggiornamento Domenica 08 Novembre 2009 15:16
 
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