MOBILITÀ: LE NOSTRE IDEE, QUELLE DEI CITTADINI E UN’AZIONE COMUNE PER VIGNOLA

Domenica 2 dicembre si è svolta nella sala parrocchiale di Brodano la “Giornata della democrazia”, un istituto di partecipazione previsto dallo statuto del Comune di Vignola. Il tema, oggetto di dibattito e di proposte da parte dei cittadini, era quello concernente la mobilità all’interno del nostro territorio e l’accesso da esso al complesso stradale che lo collega agli agglomerati urbani dei Comuni vicini.

Nelle raccomandazioni finali al termine della giornata, sono state votate le proposte emerse dai tavoli di confronto: le tre con maggiore consenso, in base al regolamento sugli istituti di partecipazione, verranno presentate e discusse nell’apposita commissione consiliare. Le tre proposte sono: una maggiore attenzione alle immissioni laterali sulle vie principali, con particolare riguardo per via Montanara su via per Sassuolo, via Bontempelli su via per Spilamberto, via Confine sempre su via per Spilamberto, con in aggiunta il raccordo della pista ciclabile di via Montanara e via per Sassuolo con il sistema esistente; operare sulla Tangenziale di Vignola, nello specifico prestare attenzione sulle immissioni da via Resistenza e via Montanara, prolungare la ciclabile fino alla Pieve e sistemare il sottopasso di via Resistenza con un passaggio pedonale e ciclabile; infine, è stata avanzata una proposta inerente l’arredo urbano “eco-friendly”, con l’idea di creare barriere per evitare il parcheggio selvaggio e la piantumazione di alberi in grado di produrre meno pollini e assorbire più CO2.

Nell’impegnarci a prendere in esame le idee e i suggerimenti espressi dai cittadini, riportiamo una sintesi della nostra posizione in Consiglio Comunale, partendo da una riflessione: Vignola ha avuto uno sviluppo urbano notevole all’esterno di quello che per noi è “il centro” e che nel corso degli anni ha visto aumentata la congestione del passaggio di autoveicoli su quelle che rimangono le vie principali; la parziale pedonalizzazione del centro storico e l’istituzione di alcuni sensi unici non ne hanno migliorato in modo significativo la percorribilità, che rimane complessa se non addirittura pericolosa, soprattutto per chi sceglie di muoversi a piedi o in bicicletta.

Dall’avvio della legislatura, come gruppo consiliare del Partito Democratico, abbiamo presentato diverse proposte sul tema della mobilità, con l’obiettivo di contribuire a superare alcune situazioni di criticità. Con l’intento di sostenere la viabilità “dolce” rispetto alla viabilità veicolare, abbiamo proposto insieme al gruppo consiliare di Vignola Cambia, un emendamento al bilancio per la realizzazione del primo stralcio di una ciclopedonale con ridefinizione dei parcheggi in via A. Plessi. Il suo mancato accoglimento da parte della maggioranza, non ci impedirà di rimanere vigili e fermi nella volontà di presidiare il tema.

Ci siamo espressi sollecitando l’Amministrazione a presidiare la redazione del progetto definitivo/esecutivo, attualmente ancora a livello di studio di fattibilità, relativo ai lavori di completamento del percorso pedonale lungo via Modenese. Abbiamo chiesto all’Amministrazione di considerare l’opportunità di installare dissuasori con l’intento di moderare la velocità dei veicoli in transito e un ulteriore attraversamento pedonale di via Modenese. Infine, ma non certo in ordine di importanza, la viabilità nelle aree circostanti il polo scolastico di via Resistenza, per noi rappresenta un elemento di forte preoccupazione, soprattutto negli orari di ingresso e di uscita dagli istituti. Con la nostra interpellanza abbiamo sollecitato l’Amministrazione a farsi carico della realizzazione di un progetto di viabilità, ripristinando nel frattempo l’utilizzo in sicurezza del sottopasso della tangenziale mantenendolo costantemente manutentato.

In sintesi, i punti focali entro cui si muove la nostra azione sono tre: strategicità, sicurezza e sostenibilità. Strategicità, perché riteniamo che per essere competitivo il nostro comune abbia bisogno di dotarsi delle infrastrutture necessarie a connettersi rapidamente con i territori maggiormente dinamici della regione (si veda la nostra proposta di progettare subito la bretella di collegamento tra via Garofolana e la Pedemontana); sicurezza, perché le persone hanno diritto ad avere garantito il più basso livello di rischio per la propria incolumità; infine sostenibilità, per il rapporto mobilità-ambiente che in futuro sarà sempre più forte e decisivo, e dobbiamo attrezzarci per tempo a queste nuove sfide.

Ancora niente Consiglio sulla e con la scuola?

“Sollecito l’Amministrazione a mostrare maggiore attenzione e sensibilità nei confronti della comunità scolastica di Vignola e a adoperarsi quanto prima per ristabilire la “buona prassi” del Consiglio comunale straordinario in occasione dell’avvio dell’anno scolastico”: lo chiede la consigliera comunale del Pd di Vignola Antonia Zagnoni con una interpellanza, ripresa anche dalla stampa domenica. Ecco la sua dichiarazione completa: 

Negli anni passati, era tradizione nel mese di ottobre convocare un Consiglio comunale per l’avvio dell’anno scolastico, con la partecipazione non solo del sindaco, degli assessori e dei consiglieri, ma anche dei rappresentanti delle istituzioni scolastiche – dirigenti e presidenti dei consigli d’istituto, oltre naturalmente ai genitori – che, ognuno per le proprie competenze, vivevano un momento di confronto con l’Amministrazione comunale su quelle che sarebbero state le politiche scolastiche per il nostro territorio nei successivi mesi. Si trattava di un appuntamento estremamente importante, poiché rappresentava un punto di condivisione degli obiettivi strategici contenuti nel Piano dell’offerta formativa.

Con grande disappunto ho constatato che non è ancora stata prevista la convocazione di questo “speciale” consiglio, dopo che già l’anno scorso non aveva avuto luogo, e ho quindi presentato un’interpellanza alla Giunta per avere chiarimenti in merito, e sapere le ragioni che li hanno indotti a rinunciare a questo significativo momento di confronto e se eventualmente hanno intenzione di ripristinarne lo svolgimento. Le risposte fornite, rispettivamente, dal sindaco e dall’assessore all’istruzione lasciano francamente basiti, oltre a essere in contraddizione tra loro: da un lato Pelloni afferma che non ci sono problemi a convocare un Consiglio comunale per l’avvio dell’anno scolastico, “se vogliamo” (come se dipendesse da un capriccio delle minoranze); dall’altro Venturi ricorda che adesso non è possibile, in quanto la scuola è appena iniziata, il personale è oberato, i dirigenti sono solo reggenti (come se le stesse problematiche non ci fossero anche gli anni passati, e inoltre le istanze possono e devono essere portate avanti a prescindere dalle difficoltà oggettive o dal fatto che uno sia reggente o meno).

Sollecito quindi l’Amministrazione a mostrare maggiore attenzione e sensibilità nei confronti della comunità scolastica di Vignola, e a adoperarsi quanto prima per ristabilire questa “buona prassi”, in grado di far percepire come meno distanti tutti coloro che per professione, dovere o come fruitori di un servizio essenziale, condividono l’ambiente della scuola. Essa non ha bisogni di pacche sulle spalle, ma di una progettualità condivisa da tutti i soggetti, istituzionali e meno, in grado di aiutarla a svolgere al meglio il suo compito in quest’epoca di cambiamenti profondi e radicali.

Bambinopoli: flop o successo?

«Un evento organizzato da Vivaevents per il Comune di Vignola con la collaborazione di Vignola Grandi Idee»: così recita il sito dedicato a «Bambinopoli», una delle manifestazioni più apprezzate di Vignola e di tutta l’Unione Terre di Castelli, con visibilità anche fuori della regione. Sicuramente, un appuntamento ormai tradizionale per le famiglie vignolesi, che da molti anni attendono i primi giorni di settembre per poter vivere un week end con la città a misura «di bambino».

Come è noto, negli ultimi due anni la manifestazione ha avuto una vita un po’ travagliata, tanto che nel 2017 l’edizione non si è svolta, rimandata al 2018 anche e soprattutto per le difficoltà legate al rispetto delle norme sulla sicurezza, particolarmente stringenti a seguito dell’emanazione della circolare «Gabrielli». La Giunta, sollecitata dal Consiglio comunale, aveva comunque fornito rassicurazioni in merito all’evento, che si sarebbe regolarmente tenuto nel settembre del 2018 con una formula completamente rinnovata. Cosa che effettivamente è avvenuta con una semplice mossa: «trasferire» l’organizzazione e gestione dell’evento dall’associazione Vignola Grandi Idee a una società privata, la Vivaevents, company del gruppo Vivatickets. Come è andata dunque questa prima edizione del «nuovo corso»? Proviamo a fare qualche considerazione.

Il programma, innanzitutto: sia sabato 8 sia domenica 9 erano previsti numerosi interventi di esperti (medici e docenti) su varie tematiche attinenti i bambini, la loro crescita e la loro cura: i bambini e la lettura, educazione all’area aperta, la sicurezza sul web, alimentazione ecc. Non da meno la parte relativa alle attività vere e proprie, con numerosi laboratori organizzati in collaborazione con alcuni esercenti del centro. Quest’anno, un appunto che molti genitori hanno sollevato, è stato però l’eccessivo numero di giochi e attività a pagamento, decisamente superiore alle passate edizioni. In ogni caso, si nota certamente un’attenzione particolare, oggi, al lato «culturale» dell’evento, frutto probabilmente del patrocinio della regione e della collaborazione con l’Università di Bologna, il che è un bene.

Ma la novità principale, ovviamente, ha riguardato l’organizzazione generale dell’evento, che per ragioni anche di forza maggiore ha mutato la propria disposizione spaziale: mentre nell’idea originaria di «Bambinopoli» c’era il desiderio di trasformare Vignola in una città a misura di bambino, coinvolgendo anche zone periferiche del paese (ricordiamo le fermate del trenino in via Resistenza, per esempio), quest’anno tutta la manifestazione è stata concentrata nel centro di Vignola, in quadrilatero racchiuso, più o meno, tra via Plessi, via Gramsci, via Battisti e Piazza Boncompagni. Inoltre, tutta la zona coinvolta è stata suddivisa in tre aree tematiche, con il centro storico dedicato a «ieri», corso Italia a «oggi» e viale Mazzini a «domani», con l’ex mercato ortofrutticolo riservato all’alimentazione, sport e crescita.

Passeggiando per le vie e tra gli stand, si notava la perfetta macchina organizzativa dell’evento: gazebo ordinati, percorsi e vie di fuga ottimamente delineati e segnalati, zone nettamente distinte e riconoscibili, frotte di ragazzotti con maglie bianche e arancio che sfrecciavano da una parte a l’altra in sella alle loro biciclette per tenere tutto sotto controllo. Insomma, l’impressione che se ne ricavava era quella di un evento pulito, ordinato, ben gestito. Una manifestazione organizzata secondo i canoni standard del management, non molto differente da un concerto o una mega festa aziendale come ce ne sono tanti.

Ovviamente, non sono mancate le critiche, le osservazioni, le puntualizzazioni: cose scontate, specialmente di fronte alle novità. Crediamo sia dunque utile e interessante porsi qualche interrogativo dopo questa prima edizione, per vedere aspetti positivi e negativi, e provare a capire dove si possa ancora migliorare.

Innanzitutto, i disagi legati alla mobilità: per poter assicurare l’allestimento degli spazi, il centro di Vignola è stato chiuso al traffico non solo sabato e domenica, ma anche venerdì e lunedì mattina, causando parecchi problemi non solo ai cittadini ma pure ai commercianti con un’attività nella zona. Ovviamente, il problema non è facilmente superabile, dal momento che ci sono anche norme di sicurezza da dover rispettare. Tuttavia, ci chiediamo: per le altre manifestazioni che coinvolgono il centro, si sono mai verificati disagi simili? E come è possibile ridurli al minimo?

In secondo luogo, i risultati: come avviamo visto, l’edizione di quest’anno è stata caratterizzata da un’accentuata presenza di «talk» (per usare un termine alla moda), ovvero conferenze su temi particolarmente importanti per bambini e famiglie, come alimentazione, buone pratiche per la salute, educazione ecc. Addirittura si è svolto un dibattito sul tema «Sport e vita ieri, oggi e domani», con alcuni ospiti di eccezione. Tutto questo deve essere valutato positivamente, ovvero come l’intenzione di dare un contenuto più sostanzioso a una manifestazione che non si vuole caratterizzare esclusivamente come momento ludico. Però è necessario chiedersi quali sono gli obiettivi di questi contributi e soprattutto quali sono stati gli esiti: quante persone hanno partecipato? Sono stati momenti in cui stabilire dei contatti con bambini e genitori o solo dibattiti informativi? Avranno delle ricadute e delle prosecuzioni durante i successivi 12 mesi o erano momenti autoconclusivi?

Poi, il coinvolgimento: in questo caso, parliamo di coloro che fino a oggi erano stati i protagonisti «nascosti» della manifestazione, ovvero i commercianti e l’associazione Vignola Grandi Idee, che avevano organizzato Bambinopoli dalla prima edizione. D’altra parte, lo scopo dell’associazione è proprio questo: «La valorizzazione del sistema economico locale con particolare riguardo al commercio tradizionale al dettaglio, all’artigianato di servizio e tradizionale e ai pubblici esercizi, nell’ambito dell’identità storico-culturale, ambientale e sociale di Vignola mediante iniziative di promozione e sviluppo del territorio», tra cui, in primis, «attività di animazione urbana e organizzazione di eventi». Parlando con alcuni esercenti, emerge un po’ il disorientamento (nonché l’amarezza) per la nuova veste assunta dalla manifestazione: molto più orientata al business (con parecchi giochi a pagamento, quando fino al 2016 erano gratis), costi elevatissimi per l’affitto di un gazebo, necessità di pagare l’agenzia anche solo per mettere fuori un tavolino, pochissima comunicazione e soprattutto «partecipazione» all’organizzazione e gestione di un evento che fino a ieri era completamente in mano all’associazione. Per non parlare dello scarso ritorno economico, dovuto anche alla scelta di chiudere le strade dal venerdì al lunedì mattina. Certo i tempi sono cambiati. Certo ci sono adesso normative sulla sicurezza molto più stringenti. Ma allora, che senso ha mantenere questa festa in capo a Vignola Grandi Idee? E poi, non era possibile un coinvolgimento maggiore dei commercianti del centro? Non si poteva pensare a un’organizzazione diversa per consentire l’apertura delle strade o comunque la chiusura per il minor tempo possibile?

Ancora, i numeri. Premettiamo che il successo di una manifestazione non si misura dall’affluenza. O meglio, non solo dall’affluenza. Dipende da che genere di manifestazione hai in mente, da quante risorse si investono, da quale ritorno ti aspetti. Diciamo che per come era stata concepita questa edizione, il fattore «numeri» non può essere trascurato. I dati ufficiali diffusi dal Comune, per voce dell’assessore Venturi, parlano di 25-30.000 presenze. Numerosi commercianti lamentano invece la scarsa presenza di visitatori. Stessa cosa alcuni genitori che avevano frequentato la festa negli anni passati: quest’anno Bambinopoli era vivibilissima, nulla a che vedere con edizioni passate in cui si rimaneva letteralmente «imbottigliati». Sarebbe interessante avere qualche dato di riscontro con le passate edizioni per capire più o meno il livello medio di presenze: possibile che né il Comune né Vignola Grandi Idee dispongano di questi dati?

Infine, i soldi. Argomento prosaico, è vero, poco consono a una festa per bambini. Ma un’amministrazione pubblica ha il dovere di essere attenta a come vengono spesi i soldi, valutando puntigliosamente se e come sono investite le risorse. Tralasciando gli oneri per la sicurezza (su cui è opportuno non badare a spese, anzi), sarebbe interessante conoscere in maniera un po’ più analitica il risultato economico di Bambinopoli, che in base alla delibera di Giunta comunale n. 100 di quest’anno, vedeva un bilancio preventivo di € 115.000 a carico di Vignola Grandi Idee, a cui l’amministrazione comunale concedeva peraltro un ulteriore contributo di € 13.700 (il 10 agosto) per far fronte a nuove spese. Insomma, non sarebbe opportuno se il presidente di Vignola Grandi Idee, o chi per lui, in ossequio a un banale principio di trasparenza, non rendicontasse ai cittadini come sono stati spesi i soldi della collettività e quali obiettivi sono stati raggiunti?

Insomma, una manifestazione rinnovata, ben organizzata e gestita, ma con un’aria un po’ «standard», con qualche disagio di troppo per la mobilità delle persone, con una partecipazione al di sotto delle aspettative, poco coinvolgimento dei commercianti, molto orientata al business (troppi giochi a pagamento) e con uno stile e una struttura ancora in divenire, non ben solida e radicata. Soprattutto, si nota la mutazione di una manifestazione che nasceva come evento pensato e gestito dai commercianti a favore della collettività (e anche in vista di qualche ritorno economico, ci mancherebbe), una festa creata da chi vive e lavora nel centro di Vignola tutti i giorni, conosce le persone e loro abitudini e desidera fare qualcosa per la comunità nella quale opera. Cosa è rimasto, oggi, di tutto ciò?

Festa Unità Modena 2018: il programma completo

Venerdì 24 agosto si è inaugurata l’edizione 2018 della Festa provinciale dell’Unità, ospitata come al solito nell’area di Ponte Alto, in Stradello Anesino Nord. Lo slogan scelto per l’edizione 2018 della Festa è “Resistente, aperta, democratica”.

Il programma prevede un mix rinnovato di appuntamenti politici e culturali, spettacoli e concerti dal vivo, mostre, sale da ballo, sport e animazioni per bambini e adolescenti, e naturalmente un’ampia offerta gastronomica suddivisa tra 13 ristoranti e 7 punti ristoro. Il cartellone della politica (vedi comunicato stampa) propone 20 incontri ospitati al Palaconad, a cui si aggiungono 14 Forum di ascolto e approfondimento, mentre 19 sono gli incontri del cartellone cultura (vedi comunicato stampa). Il programma degli spettacoli (vedi comunicato stampa) porterà all’Arena sul lago band e cantanti solisti, comici e festival a tema: 3 i concerti a pagamento, mentre il resto sarà a ingresso gratuito. Per gli amanti del ballo liscio c’è il dancing Rififi, mentre gli appassionati dei ritmi latino-americani si ritroveranno a El Baile.

Due le mostre ospitate nell’area di Ponte Alto, entrambe organizzate grazie al sostegno della Fondazione Modena 2007. Sono dedicate a due dei più importanti anniversari che cadono quest’anno: l’80esimo anniversario dell’emanazione delle Leggi razziali da parte del regime fascista e il 40esimo anniversario del rapimento e dell’uccisione di Aldo Moro da parte delle Brigate rosse. Entrambe le mostre sono a ingresso libero.

Diverse le novità dell’edizione 2018 della Festa. Accanto alla tradizionale Libreria, verrà aperto lo spazio “Libero libro” che, grazie alla Casa delle culture, invita alla lettura di testi messi a disposizione gratuitamente, che possono per questo essere presi e portati altrove, ma accoglie anche i libri che già si sono letti e si vuole mettere a disposizione, sempre gratuitamente, di altri. Poi il pinnacolo più grande del mondo: sarà organizzato, grazie ad Avis provinciale e Conad Ipermercato, la sera dell’11 settembre con l’obiettivo di creare un torneo da record del popolare gioco di carte. Inoltre, grazie alla Partecipanza e al Comune di Nonantola, la Festa ospiterà anche uno spazio dedicato alla cultura contadina.

Confermati, infine, le aree gioco, sport e divertimento animate da Arci, Csi, Oplà e i Burattini della commedia. Tra le novità di quest’anno laboratori di pet therapy ed esibizioni di agility dog.

Per scaricare il programma completo, clicca qui: PROGRAMMA FESTA MODENA

 

La variante in zona “La Punta” di Brodano? Passata con i voti della Lega…

Il sindaco Pelloni è così: se non ha argomenti per rispondere o dialogare con i propri interlocutori, siano essi esponenti politici, rappresentanti delle forze sociali o semplici cittadini, la butta in polemica, addossando sempre colpe e responsabilità ad altri. Ma in questo caso si sono raggiunti livelli clamorosi, con un atteggiamento infantile di certo non consono al primo cittadino di Vignola.

Anziché esaminare serenamente le critiche arrivate da un’associazione di categoria importante come Confesercenti, cosa fa Pelloni? Rimanda a decisioni assunte dalle Giunte precedenti. Peccato che si sia dimenticato di verificare gli atti: la delibera di Consiglio comunale che approvava la variante al piano particolareggiato «Le alte-le basse» di Brodano, e che contempla un aumento della superficie utile a destinazione commerciale per complessivi 5.183 mq nel triangolo di terreno tra via Modenese e via per Spilamberto (in realtà si tratta di un trasferimento di quota parte di superficie da un altro comparto collegato), è stata approvata nel 2014 con i voti favorevoli della Lega. Gruppo consiliare che annoverava all’epoca tra i suoi membri l’attuale capogruppo Valmori, l’attuale presidente del Consiglio comunale Fiorini, e l’attuale sindaco Pelloni.

Quindi siamo noi a chiedere: perché Pelloni afferma che Confesercenti dovrebbe prendersela con il Pd, quando la Lega ha votato a favore della variante in Consiglio comunale? Perché anziché scaricare colpe sugli altri, non ammette che il centrodestra è a favore di questo progetto sin dall’inizio, e che non si tratta di una semplice eredità di Giunte precedenti? E in ogni caso, se adesso sono contrari, perché non rivedere le decisioni precedentemente assunte?

Come Pd approfondiremo con attenzione i contenuti del piano, eseguendo quanto prima un accesso agli atti per ottenere la documentazione e valutare tutti gli aspetti inerenti a questo progetto.

Nel frattempo, per chi volesse approfondire, ecco la delibera di Consiglio comunale del 2014 che testimonia la posizione della Lega:

14CC014_PPIP le alte le basse

Restyling al Centro Nuoto: guardiamo al risultato

L’articolo pubblicato due giorni fa (7 agosto) sulla Gazzetta di Modena, ha riscosso un certo successo tra coloro che direttamente come utenti o anche solo indirettamente sono interessati alla struttura del Centro Nuoto. Che il complesso, costituito da impianto al coperto e da quello più ampio all’esterno, sia un luogo fondamentale per la nostra città e per chi abita nei comuni viciniori, è fuori discussione. Nel corso del tempo esso ha saputo adempiere a una serie di finalità, che vanno ben oltre lo svolgimento di una mera pratica sportiva. Non solo ha permesso a generazioni di bambini e ragazzi di essere avviati e di coltivare la passione per l’attività natatoria, fino al livello agonistico, ma grazie all’attenta gestione della società Olimpia Vignola ha saputo intercettare istanze sempre più complesse e differenziate, che hanno viste coinvolte componenti, le più varie, per età ed esigenze.

Così come è altrettanto indubbio che fossero necessarie opere di ristrutturazione e adeguamento, volte a recuperare in parte, ma soprattutto a mantenere e migliorare l’efficienza della struttura, che comincia a essere datata, a oltre 40 anni dalla sua costruzione.

Non ci ha sorpreso pertanto il fatto di ritrovare, nel piano degli investimenti programmati dall’attuale Amministrazione, una serie di interventi, da completarsi nell’arco di un triennio, per “un importo complessivo pari a 600.000 euro”. D’altra parte, anche nel nostro programma elettorale (sia in quello del 2014, sia in quello del 2017) trovava spazio l’intento di provvedere alla manutenzione straordinaria del Centro Nuoto, come non più rinviabile.

Quindi: bene. Ci uniamo ai cittadini che hanno esternato soddisfazione per questi giusti propositi che si concretizzano. Sarebbe incoerente un atteggiamento diverso. Ci teniamo però a rimarcare come per la realizzazione del complesso di opere sia stato determinante il contributo regionale, nella misura di 268.000 euro, e che il resto della spesa sarà coperto dai fondi del bilancio comunale. Ciò peraltro non costituisce un privilegio concesso, in seguito alla richiesta inoltrata, al solo Comune di Vignola; rientra negli stanziamenti previsti dalla Regione Emilia Romagna a scopo di finanziamento degli impianti sportivi, ai quali hanno avuto accesso altri Comuni, come quello di Spilamberto, per la realizzazione del Palazzetto dello Sport (primo in graduatoria con un finanziamento di 500.000 euro). Si tratta di un impegno straordinario della Regione Emilia-Romagna, che nel complesso, tra il 2017 e il 2018, ha finanziato con 30 milioni di euro progetti per l’impiantistica sportiva, promozione della pratica motoria ed eventi sportivi di livello regionale.

 

Difensore civico: perché la giunta non valuta soluzioni diverse?

Negli ultimi due anni, da Vignola, solo una pratica, peraltro non arrivata a conclusione, è stata proposta al difensore civico che, com’è noto, è quello regionale. Nonostante questo, l’Amministrazione Pelloni ha voluto perseguire sulla strada della convenzione con la Regione. Ipotesi alternative, come quella della convenzione con la Provincia, non sono neppure state prese in considerazione. 

La Giunta Pelloni, e la maggioranza che la sostiene sembrano sempre meno interessate a prendere in considerazione idee e proposte che possano andare incontro alle esigenze di semplicità e accessibilità ai servizi che richiedono, giustamente, i cittadini. Nello scorso Consiglio comunale è stata infatti approvata una convenzione tra il Comune di Vignola e l’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna per l’affidamento del servizio di difesa civica al difensore civico regionale, rinnovando la precedente convenzione con la Regione, a un costo assolutamente simbolico (100 euro all’anno).

Il problema è che, dopo una verifica eseguita presso gli uffici, abbiamo scoperto che negli ultimi due anni solo una persona (una!) aveva interpellato il difensore civico regionale, peraltro senza concludere il procedimento. La cosa è ovvia: per un cittadino, recarsi fisicamente a Bologna è molto complicato, così come interagire con l’ufficio del difensore civico mediante i mezzi telematici.

Sarebbe stato quindi opportuno, come abbiamo proposto in sede di Consiglio, valutare una soluzione diversa, ovvero convenzionarsi con la Provincia, che porterebbe con sé due vantaggi: in primo luogo avvicinerebbe la sede, ma soprattutto aprirebbe la possibilità di riportare sul territorio di Vignola l’ufficio di difensore civico, facoltà consentita solo con la Provincia e non con la Regione.

Certamente il costo sarebbe diverso, ma si potrebbero provare a studiare convenzioni e accordi anche con gli altri Comuni dell’Unione. In questo modo si darebbe realmente un servizio ai cittadini (nell’ultimo anno di vigenza del difensore civico comunale, ricordiamo, sono state trattate circa un centinaio di pratiche), contribuendo a elevare il grado di soddisfazione degli utenti nei confronti dei servizi e dell’attività pubblica.

Ma tutto questo non sembra interessare l’Amministrazione di Vignola, più preoccupata di rimanere rigida sulle proprie posizioni che a prendere in considerazione proposte delle minoranze, il tutto a discapito delle esigenze dei cittadini.

Un marziano a Vignola

Il vicesindaco Pasini sembra un marziano sbarcato a Vignola. Sia detto con ironia e un sorriso sulle labbra, ma davvero il braccio destro (e sinistro) del sindaco Pelloni si muove come se fosse appena atterrato da un pianeta lontano, e completamente ignaro del contesto in cui si trova; in realtà è solo sceso da Guiglia, ma non crediamo che la differenza di pressione sia tale da giustificare le corbellerie che dichiara sui giornali.

Sul tema del porta a porta (e gli va riconosciuto un impegno importante sull’argomento) non pare consapevole né di cosa c’è stato prima, né di cosa sta avvenendo adesso. «Il Pd – rileva Pasini – sembra essersi pentito di aver detto sì al porta a porta “integrale” per la raccolta dei rifiuti a Vignola» (Il Resto del Carlino, 27 giugno 2018); e ancora: «La verità, è che manca al Pd il coraggio delle proprie scelte. Quando il progetto fu approvato in sede di Unione nel 2016, nessuno si preoccupò di averne prima valutato gli effetti sulla popolazione» (ibidem).

Probabilmente è colpa nostra, che ci siamo distratti e non sapevamo di essere al governo anche quando stavamo all’opposizione (nel 2016), ma in ogni caso segnaliamo a Pasini che il PD Vignola non ha mai deciso nulla in merito al porta a porta, né in sede di Unione né a Vignola, dove peraltro le opposizioni non sono state minimamente coinvolte nel progetto.

Forse si riferisce al PD d’Unione e agli altri sindaci della zona? Eppure ci sembra (ma anche in questo caso potremmo sbagliare) che i pionieri, in merito, siano stati gli amministratori di Spilamberto. Così come un altro comune che modificherà il sistema di raccolta, andando verso un integrato (con cassonetti intelligenti e porta a porta in alcune zone) sarà Marano. Mentre altri sindaci civici, vedi Savignano (?), non sembrano molto intenzionati a cambiare modello.

Inoltre, ci pare bizzarro accusare il PD di cavalcare la protesta. Avanzare critiche al progetto non è oggi più consentito? Fare proposte per migliorarlo non è ammesso? Ascoltare le preoccupazioni dei cittadini è diventata intelligenza con il nemico? Anziché prendersela con le opposizioni, che non hanno mai contestato il tema del porta a porta, l’amministrazione farebbe bene a valutare le mancanze evidenziate in questa prima fase di avvio. E se ci sono state lacune in passato, non è certo responsabilità del PD Vignola.

Ancora, il vicesindaco non lesina complimenti all’amministrazione vignolese (quindi a se stesso) per le migliorie al progetto, rispetto a quanto previsto nel 2016. Eppure il progetto è identico a quello di Spilamberto (elaborato dal gestore Hera): quindi di chi sono i meriti? Di Pasini? Dell’assessore Nardini di Spilamberto? O di Hera? O forse, come più probabile, si è trattato di una collaborazione leale e proficua tra due amministrazioni di colore diverso?

Infine, comprendiamo la polemica che spesso anima il dibattito in Consiglio comunale, ma davvero occorrerebbe un pizzico di onestà intellettuale in più quando si discutono temi e proposte che vogliono essere un contributo positivo all’amministrazione di Vignola: o quantomeno, ci si prenda la briga di leggere attentamente i documenti. Come chiunque può verificare, la nostra mozione chiedeva alla giunta di valutare, e si sottolinea valutare, due cose:

  • potenziare la stazione ecologica: fa bene il vicesindaco a piazzare dei cassonetti per l’umido nel centro di raccolta, per i casi di emergenza, ma occorre che gli orari di apertura vengano ampliati, per consentire un accesso più facile a tutti, anche a chi lavora;
  • studiare l’integrazione del sistema con soluzioni che ne garantiscano una maggiore flessibilità: la nostra proposta prendeva spunto da quanto avviene a Parma da anni, e recentemente a Cavriago (9.000 abitanti, mica una metropoli), ma come si legge nel testo eravamo, e siamo, disponibili a valutare anche strumenti analoghi; la batteria di cassonetti chiusi e accessibili con tessera che propone Pasini potrebbe essere un compromesso interessante, che va nella direzione della nostra proposta: allora perché bocciarla? Per il gusto di respingere le mozioni della minoranza?

In ogni caso, il gruppo continuerà a lavorare per il bene della città, avanzando ancora proposte e ricercando la collaborazione. Ci auguriamo, per il bene di tutti, che questo clima di contrapposizione possa sfumare e tutti quanti inizino a lavorare per i cittadini vignolesi. E che il vicesindaco possa finalmente ambientarsi nel suo nuovo contesto.

Qui il testo della mozione:

mozione agevolazione porta a porta_12062018

Due proposte per migliorare il porta a porta

Il Gruppo consiliare del Partito Democratico ha presentato una specifica mozione per cercare di migliorare il servizio di raccolta dei rifiuti porta a porta, che partirà a luglio: modello che presenta alcune rigidità, che possono comprometterne il buon esito.

Come è noto, il prossimo mese di luglio anche Vignola, dopo Spilamberto, avvierà gradualmente il nuovo sistema di raccolta domiciliare dei rifiuti. Il gruppo consiliare del Partito Democratico ha già espresso a suo tempo le proprie perplessità per il modo e i tempi con cui è stato gestito questo passaggio fondamentale nelle abitudini di vita dei cittadini vignolesi (leggi qui). Ora, però, è necessario fare quanto possibile per mettere in sicurezza il progetto, ed evitare che le inevitabili resistenze possano comprometterne il buon esito.

Per questo abbiamo presentato una mozione da discutere nel prossimo consiglio comunale, con cui invitiamo la giunta a integrare nel progetto di raccolta “porta a porta” ogni soluzione tecnica e gestionale che possa rendere maggiormente flessibile ed elastico il conferimento dei rifiuti da parte dei cittadini, parallelamente e non alternativamente alla modalità standard di raccolta domiciliare.

Nello specifico, avanziamo due proposte concrete, da valutare insieme al gestore: per prima cosa, chiediamo un potenziamento dell’attuale stazione ecologica di Vignola, con ampliamento degli orari di apertura e raddoppio degli ingressi; poi, sulla scorta delle esperienze maturate in altri comuni, in particolare Parma, dove già da diversi anni è presente un sistema di raccolta integrale “porta a porta”, chiediamo all’amministrazione di valutare l’introduzione di una o più Ecostation, ovvero eco punti fissi di conferimento dei rifiuti a servizio di tutte le utenze, sia domestiche sia non domestiche: si tratta di un ausilio fondamentale per un coerente sviluppo del sistema di raccolta differenziata, che va incontro alle esigenze dei cittadini che si trovino in difficoltà a conferire i rifiuti secondo il normale calendario per le esigenze più svariate (ferie, week-end, pendolari, turnisti, etc).

Due soluzioni concrete, che pensiamo possano rendere più elastico il modello e aiutare i cittadini a vivere questo cambiamento in maniera meno traumatica.

Qui è possibile leggere il testo della mozione:

mozione agevolazione porta a porta_12062018

 

 

Sede aperta: il calendario

Ecco le prossime date di apertura della sede del circolo (via Giordano Bruno 3):

  • Giovedì 7 giugno, dalle 16 alle 18

  • Venerdì 8 giugno, dalle 16 alle 18

  • Domenica 10 giugno, dalle 9 alle 11

  • Mercoledì 13 giugno, dalle 9 alle 11

  • Giovedì 14 giugno, dalle 10 alle 12

Vi aspettiamo!