L’Europa, in concreto: verso il 26 maggio e oltre

Giovedì 2 maggio, a Vignola, abbiamo parlato di Europa, assieme a Damiano Zoffoli (europarlamentare), Matteo Manni (vicesegretario GD), Davide Fava (segretario provinciale PD), e Federico Covili (coordinatore di zona TDC PD), usando un approccio diverso dal solito: abbiamo coinvolto il pubblico attraverso la lettura di bigliettini contenenti descrizioni di finanziamenti europei ricevuti “a casa nostra”. Per poi sviluppare, attorno ai temi generali che questi proponevano, un dibattito.

La volontà era quella di proporre un confronto che partisse dalla concretezza.

Europa, sì: ma, perché starci dentro? Come sentirsi un’identità europea senza doverla interiorizzare forzatamente per “partito preso”? Perché l’Unione sembra essere stata debole sul tema dei migranti? Cosa fa per l’ambiente? Con la cultura si mangia? Quale è il vero concetto di sicurezza?

Durante la chiacchierata gli ospiti dialoganti si sono spesi con argomentazioni appassionate verso un pubblico che ha mantenuto alta l’attenzione per tutte e due le ore dell’incontro.

Il 2 maggio è stato il primo di una serie di appuntamenti che verranno riproposti in questo modo: l’evento lascerà più spazio al pubblico, che, spesso, durante gli incontri, ha il ruolo di ascoltatore passivo. Più confronti per crescere come persone e come partito, più confronti per capire chi siamo, cosa pensiamo e, semplicemente, per conoscerci e uscire dalle nostre mura.

Mura non solo fisiche: mura mentali che tutti indistintamente abbiamo. Senza perdere la bussola, senza che questo voglia dire abbandonare i propri valori.

Dobbiamo dirci, con molta onestà, che forse non abbiamo sempre ragione noi, che non tutti quelli che non la pensano come noi sono ignoranti che non meritano tempo e rispetto, che forse l’Europa, così come è, non va bene; che forse è normale avere paura di strade buie e di tecnologie che sembrano togliere lavoro.

Perché il problema della sinistra nasce proprio qui: nel momento in cui, da una parte, ha smesso di ascoltare, e dall’altra, ha iniziato a pontificare su situazioni che non conosce.

Rimbocchiamoci le maniche e coraggio! In piazza a distribuire volantini con gli articoli della costituzione! Coraggio! Incontriamoci per scrivere un’agenda politica anche se mancano due anni alle elezioni! Coraggio! Sediamoci a un tavolo con chi non la pensa come noi! Coraggio! Ricordiamoci che siamo persone, con storie, desideri e paure. Parliamoci chiaro, e abbiamo coraggio!

Sia la nostra ancóra la voglia di lasciare un mondo pulito, sicuro e giusto ai nostri figli.

Senza rancori, senza parole vuote e senza slogan.

Fabjola Kodra

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