Un marziano a Vignola

Il vicesindaco Pasini sembra un marziano sbarcato a Vignola. Sia detto con ironia e un sorriso sulle labbra, ma davvero il braccio destro (e sinistro) del sindaco Pelloni si muove come se fosse appena atterrato da un pianeta lontano, e completamente ignaro del contesto in cui si trova; in realtà è solo sceso da Guiglia, ma non crediamo che la differenza di pressione sia tale da giustificare le corbellerie che dichiara sui giornali.

Sul tema del porta a porta (e gli va riconosciuto un impegno importante sull’argomento) non pare consapevole né di cosa c’è stato prima, né di cosa sta avvenendo adesso. «Il Pd – rileva Pasini – sembra essersi pentito di aver detto sì al porta a porta “integrale” per la raccolta dei rifiuti a Vignola» (Il Resto del Carlino, 27 giugno 2018); e ancora: «La verità, è che manca al Pd il coraggio delle proprie scelte. Quando il progetto fu approvato in sede di Unione nel 2016, nessuno si preoccupò di averne prima valutato gli effetti sulla popolazione» (ibidem).

Probabilmente è colpa nostra, che ci siamo distratti e non sapevamo di essere al governo anche quando stavamo all’opposizione (nel 2016), ma in ogni caso segnaliamo a Pasini che il PD Vignola non ha mai deciso nulla in merito al porta a porta, né in sede di Unione né a Vignola, dove peraltro le opposizioni non sono state minimamente coinvolte nel progetto.

Forse si riferisce al PD d’Unione e agli altri sindaci della zona? Eppure ci sembra (ma anche in questo caso potremmo sbagliare) che i pionieri, in merito, siano stati gli amministratori di Spilamberto. Così come un altro comune che modificherà il sistema di raccolta, andando verso un integrato (con cassonetti intelligenti e porta a porta in alcune zone) sarà Marano. Mentre altri sindaci civici, vedi Savignano (?), non sembrano molto intenzionati a cambiare modello.

Inoltre, ci pare bizzarro accusare il PD di cavalcare la protesta. Avanzare critiche al progetto non è oggi più consentito? Fare proposte per migliorarlo non è ammesso? Ascoltare le preoccupazioni dei cittadini è diventata intelligenza con il nemico? Anziché prendersela con le opposizioni, che non hanno mai contestato il tema del porta a porta, l’amministrazione farebbe bene a valutare le mancanze evidenziate in questa prima fase di avvio. E se ci sono state lacune in passato, non è certo responsabilità del PD Vignola.

Ancora, il vicesindaco non lesina complimenti all’amministrazione vignolese (quindi a se stesso) per le migliorie al progetto, rispetto a quanto previsto nel 2016. Eppure il progetto è identico a quello di Spilamberto (elaborato dal gestore Hera): quindi di chi sono i meriti? Di Pasini? Dell’assessore Nardini di Spilamberto? O di Hera? O forse, come più probabile, si è trattato di una collaborazione leale e proficua tra due amministrazioni di colore diverso?

Infine, comprendiamo la polemica che spesso anima il dibattito in Consiglio comunale, ma davvero occorrerebbe un pizzico di onestà intellettuale in più quando si discutono temi e proposte che vogliono essere un contributo positivo all’amministrazione di Vignola: o quantomeno, ci si prenda la briga di leggere attentamente i documenti. Come chiunque può verificare, la nostra mozione chiedeva alla giunta di valutare, e si sottolinea valutare, due cose:

  • potenziare la stazione ecologica: fa bene il vicesindaco a piazzare dei cassonetti per l’umido nel centro di raccolta, per i casi di emergenza, ma occorre che gli orari di apertura vengano ampliati, per consentire un accesso più facile a tutti, anche a chi lavora;
  • studiare l’integrazione del sistema con soluzioni che ne garantiscano una maggiore flessibilità: la nostra proposta prendeva spunto da quanto avviene a Parma da anni, e recentemente a Cavriago (9.000 abitanti, mica una metropoli), ma come si legge nel testo eravamo, e siamo, disponibili a valutare anche strumenti analoghi; la batteria di cassonetti chiusi e accessibili con tessera che propone Pasini potrebbe essere un compromesso interessante, che va nella direzione della nostra proposta: allora perché bocciarla? Per il gusto di respingere le mozioni della minoranza?

In ogni caso, il gruppo continuerà a lavorare per il bene della città, avanzando ancora proposte e ricercando la collaborazione. Ci auguriamo, per il bene di tutti, che questo clima di contrapposizione possa sfumare e tutti quanti inizino a lavorare per i cittadini vignolesi. E che il vicesindaco possa finalmente ambientarsi nel suo nuovo contesto.

Qui il testo della mozione:

mozione agevolazione porta a porta_12062018

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