Una modesta proposta/2: il bilancio di genere

Il 25 novembre si celebra la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Un appuntamento che non può ridursi a semplice denuncia, ma che richiede sforzi concreti da parte delle istituzioni. Per questo, in occasione del prossimo consiglio, abbiamo presentato una mozione alla giunta con, tra le altre, una proposta molto precisa: la redazione, per il prossimo consuntivo, di un “bilancio di genere”. 

 

Un obiettivo importante

La parità di genere è da tempo un obiettivo di primaria importanza anche a livello europeo, principio sancito nell’articolo 23 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea; tuttavia, nonostante l’esistenza di ampi interventi legislativi, la parità deve essere ancora raggiunta.

La Commissione europea ha lanciato la Strategia “Europa 2020” per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, con l’obiettivo di aiutare gli Stati membri e l’Unione europea a raggiungere la parità tra donne e uomini; la strategia è incentrata sulle seguenti cinque priorità: pari indipendenza economica, pari retribuzione per lo stesso lavoro o lavoro di pari valore, parità nel processo decisionale, dignità, integrità e fine della violenza sessista e parità tra donne e uomini nelle azioni esterne. La strategia affronta anche una serie di importanti questioni orizzontali relative ai ruoli di genere, alla normativa, alla gestione e agli strumenti della parità di genere.

Certamente i tempi sono diversi e impongono un adeguamento delle azioni: sul piano internazionale i fondamentalismi religiosi e un estremismo politico violento; sul piano nazionale e locale la crisi economica, le difficoltà occupazionali, i nuovi bisogni sociali impattano molto di più sulle donne e sulle ragazze.

Oggi più di ieri quindi abbiamo bisogno di istituzioni attente e responsabili perché oggi più di ieri abbiamo la consapevolezza che la realizzazione dell’eguaglianza di genere, l’affermazione dei diritti delle donne e delle ragazze sono elementi critici per uno sviluppo sostenibile sul piano economico, sociale e ambientale.

Un forte impegno delle amministrazioni locali

In questo contesto, si chiede un forte impegno dell’amministrazione comunale di Vignola, che vada oltre i gruppi e l’appartenenza politica, per la promozione di politiche attive volte al conseguimento di pari opportunità fra uomini e donne, per la realizzazione di iniziative tese a sviluppare la coscienza civile e a promuovere, insieme con le istituzioni scolastiche, le organizzazioni economiche, sociali e del volontariato del territorio, progetti specifici di sensibilizzazione e educazione culturale.

Si chiede un impegno dell’assessore alle pari opportunità a farsi parte attiva in iniziative di contrasto alla violenza di genere, alla tutela della salute; a promuovere politiche volte a favorire l’occupazione femminile, l’imprenditoria femminile, lo sviluppo dell’autonomia e della partecipazione femminile attiva e consapevole nella vita sociale, politica ed economica del territorio come vera risposta anche alla sempre maggiore assenza di bambini nel percorso educativo-scolastico 0-6 e per conseguire più equi livelli di partecipazione democratica.

Si chiede un forte impegno dell’amministrazione comunale di Vignola in seno all’Unione Terre di Castelli per rendere fattivo e massimamente operativo il vigente Piano triennale delle azioni positive dell’Unione Terre di Castelli 2016-2018 e delle attività della CUG (Comitato unico di garanzia per le pari opportunità) quale strumento che promuove l’uguaglianza tra i generi, e rimuove gli ostacoli che costituiscono per le donne fattori di disuguaglianza diretta e indiretta nell’ambito del contesto lavorativo.

Una proposta concreta: il “bilancio di genere”

Oltre a tutto questo, per rendere più concreto e fattivo l’impegno che chiediamo all’amministrazione, abbiamo deciso di avanzare una proposta precisa, ovvero quella di prevedere, nei prossimi documenti di programmazione economico-finanziaria, una particolare attenzione all’impatto delle politiche cittadine sulla vita delle donne; ma soprattutto, di predisporre, in fase di consuntivo, un bilancio sociale che possa rendicontare in ottica di genere le scelte politiche e gli impegni economici-finanziari dell’amministrazione , conosciuto con il nome di “bilancio di genere”.

Con il termine bilancio di genere, o gender budgeting, si intende il documento di bilancio che analizza e valuta in ottica di genere le scelte politiche e gli impegni economici-finanziari di un’amministrazione.

Il bilancio di genere ha una stretta relazione con il bilancio sociale, condividendo con esso struttura, finalità e destinatari: come quello sociale anche il bilancio di genere ha lo scopo di elaborare una valutazione della gestione delle risorse e dell’efficacia ed efficienza delle azioni e delle spese effettuate. Il bilancio di genere può essere quindi visto come un documento complementare al bilancio sociale, che perseguendo la sua specifica mission (la promozione di un’effettiva e reale parità tra donne e uomini) integra il bilancio con l’analisi della variabile di genere.

Leggere i bilanci degli enti pubblici in chiave di genere significa integrare la prospettiva di genere a tutti i livelli della procedura di bilancio e ristrutturare le entrate e le uscite al fine di assicurare che le necessità dell’intera collettività siano prese in considerazione adeguatamente. Alla base del bilancio di genere, infatti, vi è la considerazione che esistono differenze tra uomini e donne per quanto riguarda le esigenze, le condizioni, i percorsi, le opportunità di vita, di lavoro e di partecipazione ai processi decisionali e che quindi, le politiche non siano neutre rispetto al genere ma al contrario determinino un impatto differenziato su uomini e donne.

In occasione della Giornata contro la violenza sulle donne, ci aspettiamo un gesto coraggioso e concreto da parte dell’amministrazione per affermare la pari dignità e la giusta considerazione che meritano le ragazze e le donne della nostra comunità.

Qui è possibile leggere il testo della mozione che abbiamo presentato:

Per il sostegno e il rafforzamento delle pari opportunità

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