Sport sì, ma per tutti

Lo sport è un elemento fondamentale per la qualità della vita delle persone e per il benessere di una comunità: nelle linee programmatiche della giunta Pelloni sono dedicate poche righe a questo tema, che invece dovrebbe ricevere maggiore attenzione, specialmente per quelle categorie come gli anziani e i disabili che faticano ad accedere alla pratica sportiva. 

Colpisce in modo particolare quanto contenuto nelle linee programmatiche sul tema sport: innanzitutto per la ristrettezza delle righe dedicate a questo argomento; poi per alcune proposte che lasciano perplessi; infine per alcune mancanze e “sviste” davvero incomprensibili.

Prendiamo per esempio la proposta di costituire un comitato che dovrà individuare le eccellenze e i risultati da essi raggiunti per poi premiarli in occasioni pubbliche: nulla da obiettare di per sé, è giusto, anzi sacrosanto il riconoscimento dei risultati. Non abbiamo però visto un progetto per i non eccellenti, e soprattutto niente che sia rivolto ai soggetti disabili.

Pensiamo che un’amministrazione debba darsi come obiettivo quello di incentivare lo sport per i più deboli. In relazione anche alla crescente popolarità delle Paralimpiadi, le società sportive del territorio dovrebbero essere chiamate a un lavoro più completo, cercando di costituire al loro interno, con il nostro aiuto, uno spazio per la formazione dello sport legato alla disabilità.

Un altro aspetto su cui è mancante l’attenzione dell’amministrazione è quello relativo alla terza età. Crediamo che sia indispensabile una maggior attenzione nella promozione e valorizzazione dello sport per questa fascia d’età molto trascurata.

Leggiamo infine – sempre nelle linee programmatiche – che si intende incentivare la cultura sportiva nelle scuole. Fortunatamente, è proprio nelle scuole che la cultura sportiva funziona benissimo, dove qualsiasi ragazzo può accedere senza pagare e dove tutti possono partecipare. Le scuole medie e superiori organizzano, attraverso fondi statali, attività pomeridiane extrascolastiche con i propri docenti denominate “Gruppi sportivi”. Queste attività funzionano molto bene e già da parecchi anni le scuole partecipano anche a campionati nazionali in svariate discipline.

Nelle scuole elementari sono diversi anni che le società sportive utilizzano, in modo completamente gratuito, le ore che la scuola mette loro a disposizione. Gli allenatori delle società affiancano le maestre nelle ore di educazione motoria e promuovono la loro disciplina sportiva. Forse la giunta non era informata…

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