Agricoltura: al centro dello sviluppo del territorio?

Foto di Giovanni Zanasi

Nelle linee programmatiche presentate dalla giunta Pelloni si colgono alcuni aspetti positivi sul tema agricoltura, ma sono ancora numerose i fronti su cui si avverte una carenza dell’amministrazione: dal problema dell’acqua a quello delle tipicità, dalla promozione dei mercati a km 0 al sostegno ai giovani agricoltori. 

Si coglie positivamente, nelle linee programmatiche, la volontà dell’amministrazione di occuparsi del problema acqua in agricoltura. Certamente un tavolo di progettazione per provare ad arginare questa calamità sarà indispensabile e di fondamentale importanza, considerando i cambiamenti climatici degli ultimi decenni, ma se riteniamo l’agricoltura una delle priorità economiche del nostro territorio, allora dobbiamo dire che ci aspettavamo qualcosa di più rispetto a progetti e aiuti in programma per i prossimi cinque anni.

E’ necessario che si intercettino gli aiuti economici che l’Unione europea mette a disposizione per poter aiutare gli agricoltori a migliorare il loro lavoro. Pensiamo, ad esempio, alle coperture sui ceraseti, che permettono di raggiungere un reddito più sicuro, e che ancora tanti non hanno. Pensiamo agli impianti di irrigazione controllata per un consumo migliore e più attento dell’acqua. Il reddito maggiormente certo permetterebbe ai giovani di avvicinarsi a questo lavoro, per scongiurare in questo modo il rischio che questa sia l’ultima generazione di agricoltori.

Le tipicità che l’agricoltura ci offre, come la ciiegia IGP, sono un veicolo di attrazione turistica e commerciale. La realizzazione di feste dove si promuove la vendita diretta è assolutamente indispensabile, e sarebbe opportuno incentivare l’offerta di agriturismi e B&B, che aiuterebbero Vignola ad avere una maggiore ricettività turistica – oggi molto scarsa – e permetterebbero anche una continuità lavorativa alle future generazioni.

Occorre, inoltre, promuovere mercati a km 0, che danno la garanzia di freschezza e sicurezza del prodotto.
Ci auguriamo che tutto questo sia nei futuri progetti dell’amministrazione, anche se, ahinoi, non specificato nelle linee programmatiche.

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