Su verde e canile il merito non va a Pelloni: un check del primo mese e mezzo di nuova amministrazione

La giunta di Vignola ha iniziato a lavorare alacremente fin dal primo giorno dopo l’insediamento. Già affidato il servizio di sfalcio dell’erba e conseguito un risparmio netto sulla gestione del canile. Sui giornali e sui social il vicesindaco Pasini celebra la marcia in più impressa dalla nuova amministrazione alla macchina comunale. Peccato che su verde pubblico e canile gli atti fossero già stati assunti in precedenza. Aspettiamo ancora una decisione originale targata “giunta Pelloni”. 

Si sa, l’inizio di un mandato amministrativo è sempre accompagnato da una certa effervescenza: non solo per la novità rappresentata dal neosindaco, la neogiunta, il neoconsiglio, ma anche per il desiderio – e la curiosità un po’ maliziosa, specie degli sconfitti – di vedere se davvero le promesse elargite a piene mani in campagna elettorale troveranno poi una qualche concretizzazione. È la maledizione dei primi cento giorni, in cui pare che tutti i problemi e tutte le questioni (o quantomeno i più salienti) debbano trovare una soluzione. Non fa eccezione, ovviamente, la nuova amministrazione vignolese, guidata dal neosindaco leghista Pelloni, che già nei primi giorni dopo l’insediamento era freneticamente al lavoro per porre rimedio ai disastri combinati nei decenni precedenti dai comunisti e – ma solo negli ultimi tre anni – da quei civici fricchettoni capitanati da Smeraldi (di cui Pelloni era vice, ma vabbè…).

Via Libertà dopo gli interventi di manutenzione della cooperativa Aliante (9 agosto 2017).

In particolare, il primo «dossier» cui ha messo mano l’amministrazione è stato quello relativo al verde pubblico. A ragione, peraltro: le condizioni dei parchi a Vignola sono disastrose (senza contare la siccità delle ultime settimane), e in campagna elettorale tutti i candidati (tutti) avevano indicato nella cura del verde una priorità della propria azione amministrativa. Detto, fatto: appena accomodatasi sugli scranni più alti di via Bellucci, la nuova giunta ha proceduto immediatamente a esternalizzare il servizio di manutenzione orizzontale (l’erba, per intenderci) mediante un bando pubblico, vinto dalla cooperativa Aliante di Modena, la quale non ha perso tempo e si è messa subito all’opera, restituendo un minimo di dignità ai poveri parchi e alle misere aiuole di Vignola. Un trionfo: sui social dilaga la celebrazione del nuovo sindaco, con foto dell’erba finalmente sfalciata e hashtag di accompagnamento del tipo #silavoraatuttogas #noncibattenessuno #ilbuongiornosivededalmattino ecc. Sulla Gazzetta di Modena del 19 luglio scorso il vicesindaco Pasini si intrattiene nel descrivere i futuri interventi, e parla anche del verde pubblico: «Con le sole risorse del Comune – dice Pasini – non è possibile gestire tutto il vasto patrimonio di verde pubblico vignolese. Di qui la scelta di indire una gara per la sua gestione». Insomma, una scelta gestionale di assoluto buon senso, che garantisce un servizio efficiente ed efficace. Però…

L’articolo della Gazzetta di Modena del 19 luglio 2017. Sa sinistra a destra: Roberta Amidei, Alberto Frontini, Massimo Venturi, Simone Pelloni, Franca Massa e Angelo Pasini.

C’è un però. Nel decantare le lodi della nuova amministrazione intenta a restituire ordine e pulizia a Vignola, ci si dimentica di guardare cosa dicono gli atti. Che raccontano una storia leggermente diversa. Sul verde è facile notare come, innanzitutto, le risorse destinate a questo intervento fossero già state previste nel bilancio di previsione 2017-19, precisamente al capitolo 635/65, approvato l’8 marzo dal commissario prefettizio; ma, cosa più importante, la determina a contrarre per l’affidamento dello sfalcio dell’erba è stata firmata il 5 giugno dal responsabile del servizio (det. 193/2017), circa tre settimane prima che Pelloni vincesse il ballottaggio. Certo, tutti gli atti successivi sono stati siglati quando la nuova amministrazione era già in carica, e non dubitiamo che sindaco e assessori abbiano sollecitato questi interventi, ma pare difficile immaginare che sia il commissario prefettizio, sia il responsabile del servizio avessero agito prevedendo i futuri desiderata della nuova giunta! Leggendo l’intervista di Pasini sulla Gazzetta, pare invece che sia tutta opera, e merito, della nuova amministrazione…

Il post del vicesindaco Pasini del 29 luglio 2017

Ma non è l’unico caso di «accalappiamento» del merito in cui incorre il nuovo vicesindaco. Prendiamo l’evento più recente, ovvero la nuova convenzione per la cura e il ricovero dei cani abbandonati. Come scrive Pasini sul suo profilo Facebook, «il prossimo anno risparmieremo oltre i 40mila euro. Il Sindaco Simone Pelloni ha ottenuto in Giunta dell’Unione di pagare sul numero degli animali trovati a Vignola e poi inviati al canile per le cure e il mantenimento». Un altro straordinario successo della giunta Pelloni, che riesce a far risparmiare soldi ai cittadini vessati. Effettivamente, ci sarebbe molto da dire sulla precedente convenzione (scaduta il 13 giugno) tra i comuni dell’Unione (non tutti) per il servizio di accalappiamento e ricovero dei cani randagi. In sintesi: il servizio è gestito in forma associata dai comuni di Castelvetro, Guiglia, Marano, Montese, Savignano, Vignola e Zocca, ed era stato affidato alla cooperativa Caleidos, in seguito a una gara a evidenza pubblica, fino al 13 giugno 2017; la convenzione tra i comuni aderenti prevedeva di ripartire gli oneri finanziari in base al numero di abitanti; in seguito a un atto di indirizzo del consiglio dell’Unione Terre di Castelli (delibera n. 63/2016), si era deciso di indire un nuovo bando per l’affidamento del servizio che tenesse conto di un’innovativa modalità di gestione, sintetizzabile nella formula dell’affido immediato; le procedure per esperire la gara, però, sono in ritardo (tenuto conto della complessità), e per dare continuità al servizio il comune di Savignano – capofila dell’attuale convenzione –, in attesa che si perfezioni il nuovo bando, ha chiesto a ogni comune associato di provvedere direttamente al servizio. Tradotto: visto che la convenzione scade il 13 giugno e fino a quando non si procede al nuovo bando per l’affidamento del servizio (indicativamente fine anno), ogni comune faccia per sé. Cosa cui Vignola ha provveduto mediante una delibera del commissario prefettizio (sempre lui!) del 9 giugno scorso, con cui si affida l’incarico al canile «Il Giovanetto» di San Giovanni in Persiceto, per la cifra di € 12.883,20 fino al 31/12/2017.

Sicuramente un bel risparmio rispetto a quanto Vignola spendeva in precedenza. Peccato però che, in tutto questo, non sembri minimamente rientrare l’azione del sindaco Pelloni. Non nella decisione di sperimentare una nuova modalità di gestione del servizio, sancita dall’atto di indirizzo n. 63/2016 del consiglio dell’Unione (organismo in cui, all’epoca, Pelloni non sedeva); non nella scelta di affidare momentaneamente il servizio al canile di San Giovanni in Persiceto pagando in base al numero di cani (e vorremmo vedere il contrario, visto che è un contratto solo tra Vignola e l’affidatario!); nemmeno nella decisione di utilizzare questa modalità di riparto dei costi nella futura convenzione, dal momento che fonti informate ci dicono che questa scelta è stata condivisa tra tutti i sindaci interessati, a partire dal titolare della delega in Unione, Germano Caroli. Insomma, si capisce che il nuovo vicesindaco di Vignola voglia mostrare un certo dinamismo nell’affrontare i problemi: attendiamo quindi fiduciosi dai suoi prossimi post di capire quali altre soluzioni e decisioni verranno messe in campo. S’intende: originali della giunta Pelloni, con tanto di copyright.

Un pensiero su “Su verde e canile il merito non va a Pelloni: un check del primo mese e mezzo di nuova amministrazione

  1. Dallaj Daniele

    La principale ragione per cui la giunta Pelloni ha vinto le elezioni e’ quella degli immigrati irregolari che infestano e girano per Vignola senza che nessuno faccia qualcosa per diminuirne l’affluenza o il loro impiego a fare qualcosa per meritare il sussidio che viene loro dato. Questo e’ il punto principale non il verde o il canile. Cosa e’ stato fatto in proposito?

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