Carta dell’accoglienza e Consiglio aperto sull’integrazione

“Dopo i cortei, è ora di pensare a politiche concrete per la comunità che siano frutto di un lavoro congiunto tra le istituzioni, i cittadini e tutte le forze economiche, sociali e culturali del territorio”: il segretario del Pd di Vignola Federico Clò e il consigliere comunale Pd Niccolò Pesci intervengono sul tema integrazione, divenuto di stretta attualità dopo il grave episodio di bullismo avvenuto a inizio mese che ha innescato cortei e manifestazioni di segno diametralmente opposto:

Chiuso il capitolo cortei e manifestazioni – spiega il segretario del Pd di Vignola Federico Clò – pensiamo sia necessario promuovere azioni concrete per favorire un processo di integrazione nella comunità vignolese che sia vero nei fatti e non solo nelle parole. Per il Partito democratico l’integrazione si basa sul rispetto delle regole condivise dalla stessa società vignolese. Riteniamo fondamentale aprire un dibattito con tutte le componenti della comunità, a partire da scuole, insegnanti e studenti, dai centri di formazione, dal volontariato e dallo sport, dal mondo delle imprese, dell’associazionismo economico e dalla rappresentanza sindacale. Fondamentale, poi, avviare, lungo queste direttrici, un confronto attivo con la comunità straniera. Accoglienza, infatti, significa fare in modo che i cittadini stranieri vengano aiutati ad avvicinarsi alla cultura e alle tradizioni italiane, senza tuttavia perdere le caratteristiche e le peculiarità dei paesi d’origine. Non dobbiamo dimenticarci che sul nostro territorio la comunità straniera ha raggiunto un’entità considerevole e una forte presenza nel tessuto sociale ed economico. Ci sembra, quindi, fondamentale creare assieme a loro un percorso nuovo e innovativo. La nostra proposta è quella di scrivere assieme una “Carta dell’accoglienza”, regole e buone pratiche che favoriscano l’integrazione, ma garantiscano anche sicurezza e coesione sociale.
Il grave episodio di cronaca accaduto a Vignola la vigilia dell’Epifania ha avuto ricadute importanti su tutta la cittadinanza – chiarisce il consigliere comunale Pd Niccolò Pesci – Abbiamo stigmatizzato la strumentalizzazione dell’episodio da parte di alcune forze politiche. Riteniamo infatti che in questi frangenti sia quanto mai irresponsabile gettare benzina sul fuoco dell’odio e del razzismo, invece che affrontare con serietà e raziocinio un tema complesso e decisivo come quello dell’integrazione dei cittadini stranieri. Per questo abbiamo inoltrato un’interpellanza urgente al sindaco e alla Giunta per chiedere chiarezza sulla linea politica in materia di politiche d’integrazione, viste anche la partecipazione del vicesindaco Pelloni alla manifestazione della Lega e la presenza del sindaco al corteo organizzato dalla comunità islamica. Nella risposta abbiamo verificato come le politiche attuate quasi tutte derivino da iniziative elaborate ed avviate negli anni passati, ad opera di altre Amministrazioni. È bene che si sia scelto di non abbandonare questi percorsi, ma crediamo che occorra, oggi, una nuova fase d’ascolto e analisi, con cui tentare, congiuntamente con la cittadinanza, di aprire un nuovo percorso: proprio per questo abbiamo inviato all’Amministrazione una lettera in cui chiediamo che venga organizzato un Consiglio comunale aperto sul tema, per discutere e proporre soluzioni concrete assieme a tutta la comunità vignolese.

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