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CETA: questo accordo non s’ha da fare? Un po’ di chiarezza

 

La sera di mercoledì 26 luglio è stato presentato un ordine del giorno della Coldiretti contro la ratifica del trattato di libero scambio tra il Canada e l’Unione europea (CETA). Vignola Cambia ha presentato un suo ordine del giorno autonomo, ma che andava nella medesima direzione. In realtà, non tutte le posizioni sono univoche tra le associazioni di categoria e anche tra le stesse forze politiche. La necessità di un’opinione meno netta, che tenga conto della complessità.

 

Che cos’è il CETA? Si tratta di un accordo di libero scambio tra il Canada, da una parte, e l’Unione europea, dall’altra, che coinvolge una pluralità di materie (tra cui disposizioni su trattamento nazionale e accesso al mercato per le merci, misure di difesa commerciale, ostacoli tecnici agli scambi, misure sanitarie e fitosanitarie, dogane e agevolazione degli scambi, sovvenzioni, investimenti ecc. ecc.) e la cui finalità principale si può esprimere in una sola frase: eliminare le barriere esistenti al commercio tra il Canada e gli stati membri dell’Unione europea. Insomma, un trattato pienamente inserito nel processo di apertura dei mercati nazionali, e che richiama da vicino il “cugino americano” TTIP.

Ovviamente, questo accordo non ha mancato di suscitare polemiche e proteste; in particolare, a far sentire la loro voce sono state alcune associazioni di categoria del mondo agricolo, tra cui una delle più importanti, Coldiretti, che ha inviato a tutti i comuni una proposta di ordine del giorno da discutere nei consigli comunali. Secondo Coldiretti, il trattato nasconderebbe più di un rischio, da contrapporsi ai presunti benefici che deriverebbero dalla sua applicazione. Per esempio, si introdurrebbe un sistema di acritica deregolamentazione degli scambi e degli investimenti, con il rischio di pregiudicare la competitività del sistema agricolo nazionale; i benefici previsti in termini di crescita economica e occupazionale non sono eccezionali, e comunque non tali da giustificare i rischi insiti nell’accordo; il CETA introduce un sistema di competizione selvaggia e senza limiti; l’abbattimento istantaneo dei dazi potrebbe avere, sempre a detta dell’associazione, un impatto gravissimo sulla tenuta delle piccole e medie imprese agricole italiane (qui potete leggere il testo completo; odg di Coldiretti sul CETA).

I consiglieri di Vignola Cambia, probabilmente non soddisfatti dell’esaustività o incisività del documento presentato da Coldiretti, hanno depositato un proprio ordine del giorno, che sottolineava a sua volta alcuni pericolosi aspetti racchiusi nelle pieghe dell’accordo. In particolare, hanno richiamato l’attenzione sull’istituzione del ICS, ovvero il sistema della regolazione delle controversie sugli investimenti, che inciderebbe negativamente sul principio di sovranità degli stati, su quello di uguaglianza e su quello di imparzialità e indipendenza dei giudici; ancora, sulla mancata inclusione nell’accordo del principio di precauzione, così come quello di equivalenza; e, inoltre, sull’esclusione di ben 250 (su 291) indicazioni geografiche italiane (DOP e IGP) da qualsiasi genere di tutela, con impatti gravissimi sulla qualità del nostro made in Italy (qui il testo della mozione di Vignola Cambia: odg di Vignola Cambia sul CETA).

Le severe critiche mosse all’accordo hanno certamente degli aspetti di ragionevolezza, che non possono essere snobbati con superficialità. Al tempo stesso, però, occorre fare chiarezza su alcuni aspetti, per non rischiare di finire incastrati in un’unica visione. Innanzitutto, occorre ricordare che CETA è estremamente complesso: si tratta di quasi 2000 pagine, che un consigliere comunale non ha il tempo, le competenze e il supporto tecnico necessario per approfondire adeguatamente; con tale premessa, il rischio è che nella discussione si assumano posizione pregiudiziali, non analizzando il merito dell’accordo ma schierandosi acriticamente pro o contro la liberalizzazione del commercio e la globalizzazione; la posizione della Coldiretti è molto netta, ma non si può dimenticare che associazioni hanno espresso un parere opposto rispetto a quest’ultima: CIA, CONFAGRICOLTURA, ALLEANZA COOPERATIVE ITALIANE, COOPAGRI, AGRINTESA, AICIG si sono tutte espresse a favore dell’accordo, così come i Consorzi di tutela DOP e IGP PROSCIUTTO DI PARMA, ACETO BALSAMICO e PARMIGIANO REGGIANO. Inoltre, se è vero che l’accordo CETA è un documento lungo e complesso, e pertanto di difficile lettura e comprensione, in merito ad alcune perplessità espresse nell’ordine del giorno di Coldiretti è possibile fare riferimento alla Dichiarazione esplicativa della Commissione europea, allegata all’accordo stesso. Per esempio, l’accordo prevede che i protocolli europei vengano certificati sulla base delle norme canadesi, mentre quelli del Canada sulla base dei criteri dell’Unione Europea: per cui non potranno essere importati nell’UE prodotti trattati con sostanze vietate all’interno dell’UE. Il CETA non comporterà alcuna diminuzione degli standard fitosanitari, con un conseguente rischio di facilitare le importazioni in Europa di OGM o alimenti trattati con prodotti chimici non autorizzati dall’UE e, pertanto il CETA non inciderà sulle vigenti restrizioni UE in tema di carni bovine contenenti ormoni e/o OGM, nè violerà il cosiddetto “principio d precauzione” nella disciplina della produzione alimentare a tutela della salute umana e dell’ambiente. Per quanto riguarda l’impatto sull’importazione in Europa di prodotti OGM, l’accordo dispone espressamente che le sue norme troveranno comunque applicazione nella misura in cui non deroghino alle disposizioni previste dagli Stati a tutela della salute dei propri cittadini. Ancora, per quanto riguarda i prodotti IGP e DOP: nel territorio canadese saranno tutelate 143 Indicazioni Geografiche europee agroalimentari, con la possibilità di aggiungerne altre in futuro (come espresso nella dichiarazione 6, comma 7). Tra le 143 ve ne sono 41 italiane, tra le quali anche le denominazioni di “Prosciutto di Parma” e “Prosciutto San Daniele” che non potevano essere utilizzate in Canada da oltre venti anni. L’inclusione di una disposizione in tema di indicazioni geografiche può essere vista come un risultato importante delle trattative, considerata la tradizionale posizione del Canada rispetto al concetto europeo di IG e ai conflitti tra le due parti in merito ad alcuni nomi.

Ovviamente, è interesse del PD difendere le produzioni e le tipicità agricole e agroalimentari dell’Italia e del nostro territorio, e non siamo insensibili alle preoccupazioni e ai timori dei produttori italiani, che temono un impoverimento del valore del proprio lavoro, così come quelle dei consumatori, che sono preoccupati degli standard qualitativi e di sicurezza dei prodotti potenzialmente importabili nel mercato europeo; tuttavia, risulta difficile assumere una posizione di netta contrarietà all’accordo, soprattutto in considerazione del fatto che non padroneggiamo (e, come noi, pure gli altri colleghi consiglieri, che però evidentemente possiedono maggiori certezze) tutti gli elementi conoscitivi relativi allo stesso che ci consentano di esprimere un giudizio compiuto e di merito relativo a esso. Per questo la nostra posizione è stata di astensione. Che, si noti, non vuole essere un modo per non entrare nel merito delle questioni che questo accordo solleva: questioni sistemiche, che coinvolgono la visione che abbiamo del nostro posto nel mondo e dei rapporti che vogliamo intrattenere con esso (economici e non solo). Anzi, questo potrebbe essere uno stimolante punto di partenza per un dibattito più ampio e approfondito, che non si incagli sulla nettezza di un voto consigliare e lasci il tempo di uno studio maggiormente equilibrato. Noi ci siamo, chi altri?

 

Consiglio comunale del 26 luglio 2017: ordine del giorno

Domani sera, alle 20.30, è convocato il consiglio comunale.
Ecco l’ordine del giorno della seduta:

1. LETTURA ED APPROVAZIONE VERBALI SEDUTA PRECEDENTE.
2. COSTITUZIONE DEI GRUPPI CONSILIARI E DESIGNAZIONE DEI RISPETTIVI CAPIGRUPPO – PRESA D’ATTO.
3. NOMINA COMMISSIONI CONSILIARI – PROVVEDIMENTI.
4. DETERMINAZIONE INDENNITA’ DI FUNZIONE AMMINISTRATORI (D.M. 4.4.2000 N. 119 E ART. 82 D.Lgs. 267/00) – DECORRENZA NUOVO MANDATO ELETTORALE 2017/2022.
5. ASSESTAMENTO GENERALE E SALVAGUARDIA DEGLI EQUILIBRI DI BILANCIO ESERCIZIO 2017/2019 – VARIAZIONE N. 3 AL BILANCIO DI PREVISIONE 2017/2019.
6. ORDINE DEL GIORNO PERVENUTO DALLA FEDERAZIONE PROVINCIALE COLDIRETTI DI MODENA FINALIZZATO ALLA CONDIVISIONE DA PARTE DEL COMUNE DELL’AZIONE DI COLDIRETTI PER UN COMMERCIO LIBERO E GIUSTO E PER UN’EUROPA LIBERA DAL CETA.
7. ORDINE DEL GIORNO PERVENUTO DAL GRUPPO CONSILIARE “VIGNOLA CAMBIA” AD OGGETTO: “NO ALLA RATIFICA DEL CETA (COMPREHENSIVE ECONOMIC TRADE
AGREEMENT).
8. ORDINE DEL GIORNO PERVENUTO DAL GRUPPO CONSILIARE “VIGNOLA CAMBIA” AD OGGETTO: “CONSIGLIO COMUNALE APERTO”.
9. MOZIONE PERVENUTA DAL GRUPPO CONSILIARE “PARTITO DEMOCRATICO” A
SOSTEGNO DEL PROGETTO DI LEGGE “INTRODUZIONE DELL’ART. 293bis DEL CODICE
PENALE, CONCERNENTE IL REATO DI PROPAGANDA DEL REGIME FASCISTA E
NAZIFASCISTA” ( AC 3343).

Siete tutti invitati a partecipare!

Solidarietà a Renzo Catucci

Nel corso del Consiglio Comunale svoltosi il 27 Dicembre il Partito Democratico ha espresso vicinanza al consigliere comunale di Sassuolo Renzo Catucci, la nota del Segretario del PDVignola Federico Clò letta prima dello svolgimento dei lavori del Consiglio:

Intervengo questa sera per esprimere vicinanza e solidarietà al consigliere comunale di Sassuolo Renzo Catucci, vittima di un gesto vandalico ai danni della propria autovettura su cui sono stati incisi una svastica e la scritta “ebreo”.
Riteniamo importante, come PD e ancora di più come amministratori esprimere solidarietà al consigliere Catucci. Questo gesto, speriamo ascrivibile ad una gogliardia di cattivo gusto, ci indica come sempre costante debba essere l’azione di diffusione di una cultura della memoria, in particolare attraverso l’impegno dei cittadini con le istituzioni e nelle istituzioni.
A Renzo va la vicinanza del PD di Vignola e del gruppo consigliare, a cui siamo sicuri si aggiungerà tutto il Consiglio Comunale di Vignola

Il Consiglio Comunale di Vignola ha poi espresso una unanime solidarietà al Consigliere di Sassuolo Renzo Catucci.

Lettera agli iscritti

Cari Iscritti del Partito Democratico di Vignola,

vi scrivo per comunicarvi alcune novità inerenti agli ultimi avvenimenti che hanno caratterizzato l’azione politica del PD di Vignola in relazione alla confusa situazione che sta vivendo la giunta vignolese, sempre più vittima di contrapposizioni interne che incidono negativamente sull’azione amministrativa sul nostro comune, ad oggi paralizzata.

Tengo a scrivervi anche perché ritengo importante mantenere un contatto il più possibile diretto con gli iscritti. Ne approfitto, inoltre, per ringraziare tutti coloro che si sono resi disponibili come volontari nel corso della Festa dell’Unità Provinciale, la vostra presenza è stata fondamentale, a voi quindi un ringraziamento per il servizio svolto.

Le novità sull’attività del Circolo “Paola Manzini”:

  1. DOCUMENTO POLITICO APPROVATO DAL DIRETTIVO DI CIRCOLO (allegato): il Direttivo del PD Vignola si è riunito per prendere in esame la situazione politica della città, all’interno della quale si inserisce anche l’accordo, ad oggi accantonato dall’amministrazione, di ampliamento del Centro Commerciale “I Ciliegi”, questione che, per le sue ricadute politiche nella maggioranza, ha riempito le pagine dei giornali nei mesi estivi. Il Direttivo ha elaborato e votato un documento politico che contiene la posizione del Partito Democratico su tutta la vicenda, facendo emergere due questioni fondamentali: la debolezza e l’inaffidabilità manifestate dal Sindaco e la necessità di trovare percorsi di finanziamenti per il nuovo plesso scolastico. E’importante sottolineare come il documento, dopo essere stato dibattuto ed integrato con le osservazioni dei membri del direttivo, è stato votato all’unanimità dal gruppo dirigente del Partito Democratico di Vignola.
  2. REFERENDUM: E’ stata fissata in maniera definitiva la data del Referendum Confermativo sulla Riforma Costituzionale, che si celebrerà il 4 DICEMBRE e fino a quella data ci vedrà tutti impegnati nella campagna referendaria. Il Partito Democratico ha svolto un ruolo da protagonista nella realizzazione di questa riforma, che è di fondamentale importanza nel rendere il nostro Paese più efficiente dal punto di vista istituzionale e più capace di affrontare i rapidi cambiamenti a cui le nazioni sono sottoposte dall’evolversi del mondo. Ritengo che ognuno, anche in veste di iscritto, possa esprimere come libero cittadino in sede di voto ciò che ritiene più opportuno, il Partito Democratico è per il SI a questa riforma, la legge è stata approvata dalla Camere dopo lunghi passaggi parlamentari ed il nostro compito oggi è quello di spiegare ai cittadini i contenuti di questo passaggio importantissimo, che rende tutti noi cittadini costituenti. A Vignola è sorto già da mesi un Comitato promotore del SI alla riforma, si tratta del comitato “Vignola per il SI”, guidato dall’Avv. Giovanni Zanasi. Invito già tutti a partecipare ad un primo incontro conviviale organizzato dal comitato nella giornata del 13 Ottobre alle ore 19:00 presso il locale “The Square” a Vignola, in cui sarà possibile iniziare ad entrare sempre più nel merito della questione.
  3. TESSERAMENTO: si ricorda a chi non avesse ancora rinnovato la tessera che stiamo procedendo alle operazioni di tesseramento: il Partito Democratico è oggi l’unica comunità politica che possa definirsi tale nel contesto politico locale, regionale e nazionale. Avere la tessera certifica l’appartenenza ad una esperienza politica comune che mette insieme tante sensibilità del centro-sinistra che fanno parte del PD, è pertanto importante che chi ritiene di aderire a queste sensibilità continui a fare la tessera e a fornire il proprio contributo all’azione del PD di Vignola e del PD nazionale. E’ utile ricordare come sia possibile fare la tessera dei Giovani Democratici per tutti i ragazzi che vanno dai 16 ai 30 anni di età, tale tesserà non è integrativa alla tessera del PD, ma sostitutiva e vale allo stesso modo per la partecipazione alle attività del partito. E’ possibile fare la tessera tutte le mattine dal Lunedì al Venerdì in Sede PD dalle 9 alle 12. Domenica 16 Ottobre, al mattino, sarà dedicata completamente al Tesseramento, in quella sede sarà presente anche l’On. Giuditta Pini, che ha dato la disponibilità a confrontarsi davanti ad un caffè con i nostri iscritti sui temi nazionali portati avanti dal PD in Parlamento.
  4. PARCO DEI GEMELLAGGI: Domenica 2 Ottobre, presso il Parco dei Gemellaggi è stato inaugurato il “Castello di Re Caramella”, un gioco utilizzabile anche da bambini con disabilità acquistato dal “Comitato Parco dei Gemellaggi” mediante un’intelligente operazione di crowdfunding. Come PDVignola abbiamo contribuito versando una quota dei ricavi della Festa dell’Unità, le donazioni che voi iscritti ci avete inviato e attraverso un contributo dei Consiglieri Comunali del Partito Democratico, che hanno donato ciascuno un gettone di presenza. Iniziative come quelle dei ragazzi del Comitato sono da valorizzare e come PD abbiamo dimostrato di poter dare un contributo alla comunità anche dal nostro ruolo di opposizione, come PD, inoltre, siamo stati pubblicamente ringraziati durante l’inaugurazione.

Auguro a tutti una buona giornata
Un caro Saluto

Il Segretario PDVignola

Federico Clò

Approvato l’ODG del Pd Vignola sul 70° anniversario del voto alle donne

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L’intervento della Consigliera del Partito Democratico Antonia Zagnoni:

La presentazione di questo ordine del giorno, a poca distanza dall’anniversario della Liberazione del nostro Paese, mi induce ad una riflessione di più ampio respiro sull’evoluzione del tessuto sociale che ha caratterizzato l’Italia in questi 70 anni. E’ indubbio che la figura femminile sia quella che ha saputo interpretare e, a posteriori, segnare il passo di tutti i passaggi epocali che hanno caratterizzato il dopoguerra, fino ai giorni nostri. La conquista difficile della libertà ha visto in più  contesti impegnate le donne, sia quelle che hanno partecipato attivamente alla Resistenza, sia coloro che, in posizione più nascosta, nelle retrovie, hanno combattuto la loro lotta nella dimensione familiare.

Non importa quale fosse il ruolo o l’azione in cui erano impegnate loro c’erano. C’erano, con il loro carico di tensioni, di paure, di preoccupazioni , che, come solo chi è donna può capire, solo le donne stesse sanno dissimulare e affrontare con inspiegabile coraggio. Chissà che emozione e che soddisfazione deve aver rappresentato l’occasione di poter votare per la prima volta, quali aspettative verso il nuovo mondo che si apriva loro davanti. Già quello, in quel momento, voleva dire sentirsi finalmente uguali, cittadine, partecipi attive alla vita politica dell’Italia che di lì a poco avrebbero contribuito a rendere Repubblica. A volte mi chiedo se le generazioni successive abbiano saputo veramente cogliere quell’opportunità, portare a compimento quel progetto di mondo che ci è stato consegnato ad un costo così elevato, ma pieno di prospettive in potenza da realizzare, una sorta di trampolino da cui avremmo potuto librarci, mettendo a frutto quel testimone che ci era stato passato.

Il nostro sistema legislativo ancora oggi fatica a dare concretezza al dettato costituzionale che vede lo Stato impegnato a togliere gli ostacoli di ordine sociale che rendono effettivo il principio di uguaglianza, non è in grado di garantire parità di trattamento tra uomo e donna nel contesto lavorativo, non permette di conciliare adeguatamente lavoro e famiglia.

Pur risiedendo in una Regione che può vantare un buon livello di servizi, che si è dimostrata sensibile e attenta ad intercettare i bisogni delle fasce più deboli della popolazione, non posso non constatare che spesso, ancora oggi, ci troviamo di fronte alla difficile scelta tra la realizzazione personale e il prenderci cura di chi amiamo. Certo, possiamo accedere a tutte le professioni, anche a quelle tradizionalmente maschili, ma nella mia pur breve esperienza da procuratore legale, ho assistito e vissuto in prima persona i compromessi imposti da un ambiente competitivo, dove correttezza, pazienza e capacità di mediare non sono sempre prerogative apprezzate e dove la sensibilità è un lusso che non ci si può permettere, anzi è percepita come indice di debolezza.

Sogno per mia figlia e per i nostri giovani, interpreti del domani, un futuro prossimo dove il processo di uguaglianza divenga una certezza, senza snaturare, ma valorizzando le peculiarità della diversità di genere, in un’ottica di rispetto e di solidarietà nei confronti dell’altro. E’ questa una sfida per la quale richiedo il vostro impegno.

Qui il testo dell’ODG.

Carta dell’accoglienza e Consiglio aperto sull’integrazione

“Dopo i cortei, è ora di pensare a politiche concrete per la comunità che siano frutto di un lavoro congiunto tra le istituzioni, i cittadini e tutte le forze economiche, sociali e culturali del territorio”: il segretario del Pd di Vignola Federico Clò e il consigliere comunale Pd Niccolò Pesci intervengono sul tema integrazione, divenuto di stretta attualità dopo il grave episodio di bullismo avvenuto a inizio mese che ha innescato cortei e manifestazioni di segno diametralmente opposto:

Chiuso il capitolo cortei e manifestazioni – spiega il segretario del Pd di Vignola Federico Clò – pensiamo sia necessario promuovere azioni concrete per favorire un processo di integrazione nella comunità vignolese che sia vero nei fatti e non solo nelle parole. Per il Partito democratico l’integrazione si basa sul rispetto delle regole condivise dalla stessa società vignolese. Riteniamo fondamentale aprire un dibattito con tutte le componenti della comunità, a partire da scuole, insegnanti e studenti, dai centri di formazione, dal volontariato e dallo sport, dal mondo delle imprese, dell’associazionismo economico e dalla rappresentanza sindacale. Fondamentale, poi, avviare, lungo queste direttrici, un confronto attivo con la comunità straniera. Accoglienza, infatti, significa fare in modo che i cittadini stranieri vengano aiutati ad avvicinarsi alla cultura e alle tradizioni italiane, senza tuttavia perdere le caratteristiche e le peculiarità dei paesi d’origine. Non dobbiamo dimenticarci che sul nostro territorio la comunità straniera ha raggiunto un’entità considerevole e una forte presenza nel tessuto sociale ed economico. Ci sembra, quindi, fondamentale creare assieme a loro un percorso nuovo e innovativo. La nostra proposta è quella di scrivere assieme una “Carta dell’accoglienza”, regole e buone pratiche che favoriscano l’integrazione, ma garantiscano anche sicurezza e coesione sociale.
Il grave episodio di cronaca accaduto a Vignola la vigilia dell’Epifania ha avuto ricadute importanti su tutta la cittadinanza – chiarisce il consigliere comunale Pd Niccolò Pesci – Abbiamo stigmatizzato la strumentalizzazione dell’episodio da parte di alcune forze politiche. Riteniamo infatti che in questi frangenti sia quanto mai irresponsabile gettare benzina sul fuoco dell’odio e del razzismo, invece che affrontare con serietà e raziocinio un tema complesso e decisivo come quello dell’integrazione dei cittadini stranieri. Per questo abbiamo inoltrato un’interpellanza urgente al sindaco e alla Giunta per chiedere chiarezza sulla linea politica in materia di politiche d’integrazione, viste anche la partecipazione del vicesindaco Pelloni alla manifestazione della Lega e la presenza del sindaco al corteo organizzato dalla comunità islamica. Nella risposta abbiamo verificato come le politiche attuate quasi tutte derivino da iniziative elaborate ed avviate negli anni passati, ad opera di altre Amministrazioni. È bene che si sia scelto di non abbandonare questi percorsi, ma crediamo che occorra, oggi, una nuova fase d’ascolto e analisi, con cui tentare, congiuntamente con la cittadinanza, di aprire un nuovo percorso: proprio per questo abbiamo inviato all’Amministrazione una lettera in cui chiediamo che venga organizzato un Consiglio comunale aperto sul tema, per discutere e proporre soluzioni concrete assieme a tutta la comunità vignolese.

Il Pd andrà a congresso domenica 17 gennaio 2016

Il Comitato Direttivo del Circolo Pd di Vignola, riunitosi nella serata di martedì 1 dicembre, ha deciso il percorso congressuale che porterà alla scelta di un nuovo segretario comunale. Il congresso si terrà domenica 17 gennaio 2016, mentre ci sarà tempo fino al 4 gennaio per presentare le candidature.

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Il delegato della Federazione Provinciale Pd Andrea Sirotti prende la parola

Il Circolo Pd di Vignola andrà a congresso domenica 17 gennaio 2016. Lo ha stabilito l’ordine del giorno approvato, con voto unanime, dal Comitato Direttivo del Circolo, nel corso della riunione che si è tenuta martedì 1 dicembre. Nella stessa seduta, il Comitato Direttivo ha approvato il Regolamento che prevede le modalità di svolgimento della fase congressuale, a partire dalla presentazione della candidature, che dovrà avvenire entro il 4 gennaio 2016. E’ stato, inoltre, costituito un gruppo di lavoro incaricato di elaborare una proposta politico-programmatica unitaria a supporto delle candidature alla carica di segretario comunale.

Nel corso dei lavori dell’incontro, il Comitato Direttivo ha anche ribadito l’impegno, peraltro già in campo, di conseguire nel 2015 il risultato del 100% del tesseramento rispetto all’anno precedente. Domenica 6 dicembre, infatti, nell’ambito della campagna nazionale “1000 banchetti”, il Pd di Vignola incontrerà i cittadini nel corso della mattinata con un banchetto allestito su Viale Mazzini, al quale parteciperà il senatore Pd Stefano Vaccari, segretario della Commissione Ambiente di Palazzo Madama.

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Guerrino Cassani e Federico Clò

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Daniele Mislei e Giovanni Zanasi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In allegato:

Nota del gruppo consiliare sulla seduta del 24 novembre 2015

È stato un consiglio comunale molto denso e molto articolato, con tre punti all’ordine del giorno che, come gruppo consiliare, crediamo debbano essere sottolineati. Per prima cosa, l’approvazione del documento di mandato per lo studio di fattibilità sulla riorganizzazione istituzionale dell’Unione Terre di Castelli. La scorsa estate i comuni aderenti all’Unione, più Montese, hanno approvato una convenzione per realizzare uno studio su alcune ipotesi di riassetto istituzionale del nostro territorio, tra cui la fusione dei comuni; la convenzione stessa prevedeva la creazione di una commissione consultiva con lo scopo di redigere un documento che esplicitasse le linee di analisi e approfondimento che la società esterna incaricata dello studio avrebbe dovuto seguire. Siamo estremamente soddisfatti che il documento sia stato approvato dal consiglio comunale, sebbene dobbiamo evidenziare come, ancora una volta, la maggioranza al governo di Vignola non abbia mancato di mostrare le sue contraddizioni: la lista “Vignola per tutti”, di cui è espressione il vicesindaco Pelloni, pesantemente influenzata dalla Lega Nord, dopo aver approvato la convenzione lo scorso giugno, ieri sera si è astenuta sul documento, senza chiarire i motivi che l’avrebbero convinta di questa scelta. Tra l’altro, non è la prima volta che assistiamo a un atteggiamento ambivalente da parte dei civici sulle decisioni strategiche per il territorio: già in occasione dell’approvazione, in sede di Unione, della convenzione, abbiamo assistito a una sorta di “boicottaggio”, con solo due consiglieri della minoranza (Minozzi e Gianaroli) presenti…

Inoltre, ieri è stata approvata anche l’ultima variazione di bilancio per l’esercizio in corso, che, oltre a prevedere aggiustamenti tra i capitoli di spesa, contiene alcuni investimenti molto importanti: fra tutti, l’applicazione di un avanzo di amministrazione per 1.580.000 euro destinato a finanziare il primo stralcio del polo scolastico. Questo è possibile perché l’impostazione del disegno di legge di stabilità per il 2016 modifica in parte le regole del patto di stabilità (in sostanza, sarà necessario rispettare un pareggio di competenza e lasciando svincolati i pagamenti). Condividiamo la scelta del governo, di cui il Partito Democratico è “azionista di maggioranza” – che dopo anni di tagli inizia a restituire qualcosa agli enti locali –, e dell’amministrazione – che utilizza i maggiori spazi investendo sulla scuola –, augurandoci che il disegno di legge di stabilità possa essere approvato senza ulteriori modifiche.

Infine, il rinnovo della Commissione per la qualità architettonica e il paesaggio. Come Partito Democratico avevamo presentato alcuni emendamenti alla delibera, con cui premevamo per una maggiore semplificazione e trasparenza del lavoro della commissione, e un ordine del giorno, in cui impegnavamo il sindaco a promuovere nelle sedi più opportune l’allargamento della gestione associata della commissione (attualmente condivisa tra Vignola, Spilamberto e Savignano) agli altri comuni delle Terre di Castelli. Purtroppo gli emendamenti non sono stati accolti, con motivazioni peraltro poco convincenti: pare, a detta della giunta, che fosse troppo complicato tornare ad aprire un tavolo di confronto con gli altri comuni… L’ordine del giorno, invece, è stato ritirato dal gruppo Pd, dietro impegno da parte del capogruppo di maggioranza Minozzi di condividere, insieme ai consiglieri del Partito Democratico, un documento congiunto da presentare al consiglio dell’Unione Terre di Castelli.

Qui sotto potete leggere i documenti prodotti dal gruppo inerenti quest’ultima delibera: gli emendamenti al regolamento edilizio e l’ordine del giorno relativo:

Il gruppo consiliare: Giancarlo Gasparini, Enrico Bazzani, Federico Clò, Niccolò Pesci, Antonia Zagnoni

Le promesse elettorali di Smeraldi: dalla liquidazione di Vignola Patrimonio a un nuovo CdA con 3 membri!

L’avevano deciso negli anni di opposizione. Poi in campagna elettorale avevano promesso un’altra cosa (si sa, per prendere voti non si va tanto per il sottile…). Poi una volta al governo, al momento di presentare le linee programmatiche per il mandato, hanno scritto un’altra cosa. Martedì sera, in consiglio, i civici ce l’hanno finalmente fatta, e vinto una loro storica battaglia: la società Vignola Patrimonio srl, interamente controllata dal comune, al prossimo rinnovo delle cariche avrà un consiglio di amministrazione composto da tre membri, e non più un amministratore unico.

Il 27 gennaio si è tenuto un consiglio comunale, con sostanzialmente due punti all’ordine del giorno: la modifica dello statuto della Vignola Patrimonio srl (VP) e a seguire, in seduta aperta, una relazione da parte dei massimi dirigenti AUSL (era presente il direttore generale, dott.ssa Martini), sulla situazione delle strutture sanitarie vignolesi (di come sia andata questa seconda parte abbiamo già riferito in un precedente post). Prima di iniziare il presidente del consiglio Marco Sirotti ha voluto commemorare il giorno della memoria delle vittime della Shoah, che si celebrava proprio quel giorno. Alla seduta erano presenti i rappresentanti della famiglia Gianaroli, che durante la guerra ospitarono tre ebrei in fuga dalle persecuzioni nazifasciste, e che ci hanno offerto una viva testimonianza di cosa significhi praticare il rispetto e la tolleranza in tempi difficili.  Durante il discorso di Sirotti i consiglieri e i membri della giunta, in segno di solidarietà, hanno indossato una spilla raffigurante una stella di David.

Terminato questo momento iniziale ed esaurite le comunicazioni del presidente Sirotti e del sindaco Smeraldi, si passa al punto all’ordine del giorno sulla VP. La delibera, nella sua sostanza, è semplice: si propone di aggiungere, nello statuto della società, la possibilità di nominare, in alternativa all’amministratore unico, un consiglio di amministrazione composto da tre membri (di cui uno espressione della minoranza) e un direttore generale (una possibilità del tutto eventuale, assicurano dalla giunta, e che al momento non intendono applicare). Il vicesindaco e assessore al bilancio, Simone Pelloni, nell’illustrare il punto, insiste particolarmente su un aspetto: questa modifica, sebbene possa andare a detrimento dell’efficienza della società, ha lo scopo di rendere più trasparente la gestione della stessa, attraverso un controllo ex ante di tutti gli atti e non solo mediante una rendicontazione ex post al consiglio di quanto operato dall’amministratore unico. Il Partito Democratico aveva, e ha, più di una perplessità su questa proposta, dubbi elencati ed esposti dal consigliere Federico Clò: “La modifica dello statuto della Vignola Patrimonio s.r.l non è stato accompagnata, da parte della amministrazione, da un percorso progettuale che abbia la società come protagonista” afferma il consigliere di minoranza. “L’idea di intervenire nell’ambito della società in questione poteva essere un momento di riflessione seria sul suo sviluppo nel futuro prossimo. Il problema vero, cioè il futuro della società, non è stato discusso, nel senso che non è stata fornita nessuna ipotesi di percorso sulla sua evoluzione. La VP non ha bisogno oggi di un consiglio di amministrazione, in quanto essendo un ente di gestione dovrebbe ricevere già gli indirizzi dal consiglio comunale, che prende le sue decisioni a maggioranza. Andare a inserire una piccola replica del consiglio all’interno del CDA non è produttivo e non facilità la gestione. Un amministratore unico è da privilegiare sia in un’ottica di efficienza, dato l’esiguo numero di attività gestite dalla società, sia dal punto di vista della responsabilità. L’amministrazione ha inoltre lamentato in consiglio un’ingiustificata mancanza di trasparenza da parte di Guerrino Cassani, attuale amministratore unico, pur ricevendo periodicamente report sull’attività della società” ha concluso Clò.

Il Partito Democratico, alla luce di tutte queste incongruenze e non condividendo la scelta operata dall’amministrazione, ha votato contro la delibera, che è stata comunque approvata dalla maggioranza. La nostra speranza, a questo punto, è che non si utilizzi il CDA non come una scacchiera politica in cui poter far valere posizioni strumentali a discapito del funzionamento della VP, pur ritenendo che la modifica allo statuto abbia solamente motivazioni ideologiche e non sia fatta nell’ottica di offrire ai cittadini una gestione della cosa pubblica che vada incontro alle loro esigenze in maniera pronta ed efficace.