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Smeraldi rassegni immediatamente le dimissioni

Il Direttivo del Pd di Vignola ha discusso la questione la sera di giovedì 26 Gennaio. Ecco la posizione del Pd di Vignola sulla crisi della maggioranza che sostiene il sindaco Smeraldi:

Il Direttivo del Pd di Vignola si è riunito in data 26 gennaio per discutere della situazione politica della città dopo le dimissioni del vice-sindaco Pelloni. La crisi della compagine che sostiene la Giunta Smeraldi è la riprova che il progetto politico e amministrativo dell’attuale maggioranza è fallito. Il Pd, da subito, aveva denunciato che una maggioranza così eterogenea non avrebbe potuto reggere l’impatto del governo quotidiano della città. Pur avendo sempre agito con responsabilità e nell’interesse della collettività vignolese, il Partito democratico chiede ora al sindaco di prendere atto della situazione che la sua stessa maggioranza ha determinato e, in coerenza, di rassegnare le sue dimissioni con effetto immediato.

Frattura insanabile in Giunta? Smeraldi chiarisca


Il segretario del Pd di Vignola Federico Clò interviene dopo le pesanti dichiarazioni del vicesindaco leghista Pelloni a un quotidiano locale che evidenziano una frattura all’interno della Giunta Smeraldi:

Il vicesindaco di Vignola Pelloni non è nuovo a dichiarazioni di questo tipo, poi, ogni volta, fatte rientrate, in maniera più o meno stabile. Dalla nuova intervista rilasciata a un quotidiano locale, però, sembrerebbe che, ora, tutte le contraddizioni che hanno, fin da subito, contraddistinto la eterogenea maggioranza che sostiene la Giunta Smeraldi siano arrivate alla definitiva implosione. Dalle parole di Pelloni sembra emergere l’idea di una frattura insanabile nella maggioranza civica. A questo punto crediamo che il sindaco Smeraldi non possa più esimersi dallo spiegare ai suoi concittadini e al Consiglio comunale (che è il luogo deputato alla pratica democratica), in maniera chiara e inequivocabile, come stanno davvero le cose; se questa Amministrazione è ancora in grado di procedere nel lavoro di governo della comunità vignolese, come aveva ampiamente promesso e garantito agli elettori sia in campagna elettorale che nel prosieguo, o se i difficili equilibrismi interni l’hanno definitivamente affondata. La comunità vignolese merita certezze, stabilità di governo, non ripicche politiche messe in scena sui media locali

Ciclabili ghiacciate: più attenzione per l’ordinaria manutenzione

Il periodo invernale è sempre un banco di prova importante per l’efficienza e la prontezza dell’amministrazione comunale: l’ultima nevicata degna di nota, nel febbraio 2015, aveva dimostrato come la giunta fosse completamente impreparata, tanto che non seppe dire nulla riguardo l’apertura delle scuole, con autobus e genitori che accompagnarono i ragazzi per poi trovarle chiuse.
Il freddo di questi giorni, anche se non accompagnato da neve, ha ghiacciato strade e piste ciclabili; in particolare ci è stato segnalato dai cittadini come la ciclabile che collega l’autostazione all’Istituto di agraria presenti ampie lastre di ghiaccio sulle quali gli studenti sono già caduti pericolosamente più volte.
Crediamo che la zona del Bettolino, e in particolare il percorso che collega la stazione degli autobus alle scuole, debba essere mantenuto in uno stato degno, tale da non creare pericoli per gli studenti ed i passanti.­
Invitiamo la Giunta, in questo periodo impegnata a fantasticare su ipotetici progetti di bike sharing, a non ignorare l’ordinaria amministrazione di strade e piste ciclabili, specialmente quando i disagi sono facilmente prevedibili.

Linea elettrica Nuova Zocca: solo oneri senza alcun beneficio

“Comprendiamo la difficoltà di una concertazione che vede Vignola in una posizione certo non di forza, ma gli oneri di cui dovrà farsi carico il Comune – compresi quelli ambientali – sono ingenti, e senza alcuna compensazione nell’immediato. Inoltre, non capiamo come mai la maggioranza civica ora al governo della città, in passato più vole critica nei confronti di Hera e delle sue società, in questo caso si sia mostrata così accomodante”. Così il Partito democratico di Vignola dopo il parere favorevole dell’Amministrazione comunale alla realizzazione della nuova linea elettrica “Nuova Zocca” fra i territori di Vignola e Marano sul Panaro. Di seguito la dichiarazione:

La valutazione positiva che avevamo formulato a settembre, quando il Consiglio comunale aveva dato mandato all’Amministrazione di esprimere un parere favorevole, in Conferenza dei servizi, per la realizzazione della nuova linea elettrica, era subordinata ad una serie di condizioni oggi del tutto disattese. Considerando la particolare zona in cui è previsto l’intervento, la collina di Campiglio, una delle aree di maggior pregio da un punto di vista ambientale e paesaggistico di Vignola, non possiamo che esprimere quindi il nostro disappunto. L’unico vantaggio che l’Amministrazione è riuscita a strappare è stata la compartecipazione di Inrete alla riqualificazione, in futuro, dell’area di via del Monte Rangone, se e quando il Comune deciderà di procedere. Nulla invece è stato ottenuto per quanto riguarda la richiesta di interrare la linea esistente contemporaneamente alla realizzazione di quella nuova, sempre nel tratto di via del Monte Rangone, così come di utilizzare i sostegni già presenti nel tratto che scende lungo il declivio della collina, fino alla frazione di Tavernelle, o ancora di ridurre il più possibile, sempre nella stessa area, la fascia di rispetto soggetta a potatura della vegetazione o di ripristinare la macchia paesaggistica. La controparte ha respinto quasi tutte queste richieste, sia per motivi tecnici sia per ragioni economiche. Prendiamo atto delle difficoltà tecniche riscontrate dalla società nel venire incontro alle richieste dell’amministrazione, così come capiamo l’interesse pubblico sotteso a questo intervento, ma come Pd non possiamo che ritenere questo nuovo accordo poco vantaggioso per il Comune e la collettività di Vignola. Per questo esprimiamo una valutazione negativa dell’operazione: comprendiamo la difficoltà di una concertazione che vede Vignola in una posizione certo non di forza, ma gli oneri di cui dovrà farsi carico il comune – compresi quelli ambientali – sono ingenti, e senza alcuna compensazione nell’immediato. Inoltre, non capiamo come mai la maggioranza civica ora al governo della città, in passato più vole critica nei confronti di Hera e delle sue società, in questo caso si sia mostrata così accomodante. A questo punto, chiediamo all’Amministrazione, che ha deciso in ogni caso di concedere parere favorevole al progetto, di verificare attentamente l’impatto in termini ambientali e paesaggistici dell’intervento, e di informare al termine dei lavori il consiglio e la cittadinanza sul risultato

Su via Libertà inascoltati residenti e commercianti

large_5714238288-768x317Nonostante i rischi di incremento del traffico e dell’inquinamento segnalati dal Pd e l’opposizione di residenti e attività commerciali che avevano raccolto 400 firme in proposito, sono in corso i lavori per trasformare a senso unico un tratto di via Libertà, a Vignola. La nota del Pd vignolese:

L’inizio delle scuole è stato un banco di prova importante per via Libertà, oggetto dei lavori di “riqualificazione” da parte della Giunta Smeraldi. Il progetto definitivo prevedrà la realizzazione di un senso unico verso via Matteotti a partire dalla stazione dei carabinieri fino a via Cesare Plessi. Sul progetto il Partito democratico si è espresso più volte nei mesi precedenti e più volte abbiamo cercato di rimarcare come la modifica della viabilità del tratto avrebbe congestionato il traffico, che avrà d’ora in poi solo un senso di marcia in cui defluire. In particolare le nostre preoccupazioni, evidentemente non condivise dall’assessore alla viabilità Smeraldi, erano relative non solo al traffico, dato che via Liberta è un’arteria strategica per la viabilità di Vignola, ma anche all’inquinamento, dovuto sia all’allungamento del tragitto per raggiungere la zona delle scuole sia alla mole più generale di mezzi in circolazione. Il doppio senso su via Libertà era stato, inoltre, oggetto di una petizione popolare che aveva raccolto oltre 400 firme, completamente ignorate dal sindaco, come ignorata è stata la richiesta di verifica dei flussi di traffico, dato che non esistono documenti (siamo tuttavia pronti ad esserne messi a conoscenza) che certifichino la necessità di un senso unico di questo tipo su una via dove sono localizzate anche molte attività commerciali. La scelta del senso unico appare, quindi, una scelta ideologica, frutto tra l’altro di miopia amministrativa, non basata su dati e sulle reali esigenze della comunità.

Il sindaco la smetta con annunci demagogici

raccolta_differenziata-768x317Il Pd di Vignola interviene sul tema rifiuti dopo le dichiarazioni ai media locali del sindaco Smeraldi che ha annunciato di voler avviare uno studio per poter uscire da Atersir.
Ecco la nota del Pd di Vignola:

Abbiamo letto sulla stampa le dichiarazioni del sindaco Smeraldi riguardo la sua intenzione di uscire da Atersir, l’ente regolatore per la raccolta e per lo smaltimento dei rifiuti. Come primo cittadino di Vignola e come presidente dell’Unione Terre di Castelli Smeraldi dovrebbe sforzarsi di mantenere un ruolo di maggior equilibrio istituzionale, evitando di portare avanti continue campagne di delegittimazione. Ci auguriamo che il sindaco venga a spiegare negli organi competenti il suo progetto, chiarendo da chi verrà realizzato lo studio proposto e quali costi avrà per la comunità questo tipo di operazione che ci sembra, francamente, inutile e macchinosa. In un’ottica di semplificazione amministrativa, infatti, pare un controsenso generare ulteriori sub-ambiti locali, e quindi nuove giungle burocratiche, che non farebbero che complicare l’azione già difficile del Comune di Vignola sul tema rifiuti. Sottolineiamo anche come la Giunta di Vignola non abbia, ad oggi, mai presentato in Consiglio comunale una proposta organica alternativa a quella attuale sul tema rifiuti, rimanendo sempre nell’ambito dell’annuncio. Le poche scelte concrete praticate dal sindaco Smeraldi sul tema rifiuti sembrano andare in ben altre direzioni: in primo luogo un aumento spropositato della Tari del 5,25%, l’aumento più alto nella nostra zona a fronte di Comuni in provincia di Modena che hanno ridotto la tariffa, e in secondo luogo un assai poco soddisfacente servizio di raccolta rifiuti nel villaggio artigianale. Le campagne di delegittimazione da parte di Smeraldi non sono nuove, già l’anno scorso il sindaco di Vignola si era scagliato contro la Polizia Municipale proponendo l’uscita dal Corpo unico dei vigili, cosa poi fortunatamente rientrata data l’infondatezza del suo ragionamento. Non vorremmo dover dare ragione al vicesindaco Pelloni quando afferma sui giornali che il sindaco dovrebbe fare di più il suo dovere di primo cittadino invece di rilasciare solo dichiarazioni alla stampa.

Foto: abruzzo24ore

Mettere il tema fusione al centro del dibattito politico

Il Gruppo consiliare del Pd di Vignola ha presentato un ordine del giorno che chiede di mettere al centro del dibattito politico il tema della fusione tra i Comuni dell’Unione Terre di Castelli. Il documento non ha raccolto il favore del sindaco Smeraldi che pure, nei giorni scorsi, si era espresso pubblicamente sul tema, sottolineandone l’importanza, ma era stato subito smentito dal suo stesso vicesindaco. “Questo dimostra – dicono dal Pd di Vignola – come oggi sia Pelloni, e con lui la Lega Nord, il vero leader della maggioranza. Come Pd, comunque, ci assumiamo l’impegno di spiegare ai cittadini le prospettive che la fusione apre per il territorio”:

Nel corso dell’ultima seduta del Consiglio comunale il gruppo del Partito democratico ha presentato un ordine del giorno che chiede l’impegno della Giunta e del Consiglio su due specifici punti: porre il tema della fusione tra i Comuni al centro del dibattito politico vignolese, inquadrandolo come scenario strategico fondamentale per lo sviluppo di Vignola e del territorio dell’Unione Terre di Castelli, e promuovere iniziative di confronto su questo tema per approfondire e costruire assieme alla cittadinanza, al mondo economico-associativo, al volontariato, al sindacato e alle imprese, una strategia di medio-lungo periodo. L’impegno del Pd di Vignola, anche a fronte dei dati che ci verranno forniti da Nomisma che sta realizzando lo studio di fattibilità, è quello di diffondere e spiegare ai cittadini perché la prospettiva della fusione sia un elemento di rilancio, che guarda al futuro, nell’ottica delle sfide di competitività che il nostro territorio dovrà affrontare nei prossimi anni. Nei giorni scorsi anche il sindaco Smeraldi si era speso sulla stampa per la fusione, salvo poi essere duramente attaccato dal suo vice-sindaco Pelloni, che, prendendo le mosse proprio dalla corsa in avanti sulla fusione, lo aveva definito come un leader mancato, incapace di essere guida della Giunta e della maggioranza. Il fatto che il sindaco ad oggi non abbia smentito le dure dichiarazioni del suo vice e il voto contrario al nostro ordine del giorno dello stesso Smeraldi in sede di Consiglio ci dimostra come, oggi, sia Pelloni, e con lui la Lega Nord, il vero leader della maggioranza. Tuttavia il nostro impegno come Pd va oltre la miopia e l’autoreferenzialità dell’Amministrazione: sarà nostro impegno spiegare compiutamente ai cittadini quali prospettive la fusione dei Comuni può portare al territorio e lo faremo coinvolgendoli direttamente sui temi concreti.

Smeraldi ci dica se c’è ancora una maggioranza

Federico-Clo
“Chiediamo al primo cittadino di riferire in Consiglio comunale se esiste ancora una maggioranza”: è la richiesta del Pd di Vignola dopo il botta e risposta a mezzo stampa tra il sindaco Smeraldi e il suo vice sindaco Pelloni:

Le dichiarazioni rilasciate a mezzo stampa dal vice sindaco del Comune di Vignola Simone Pelloni in risposta a quelle rilasciate dal sindaco Smeraldi rappresentano un atteggiamento più da opposizione che da componente di una maggioranza con cui si condivide un mandato politico-amministrativo. Le dure parole di Pelloni, di area Lega Nord e rappresentante della lista “Vignola per Tutti”, e la reazioni, anche sui social, di alcuni consiglieri e sostenitori della stessa lista che parlano “pazienza esaurita” sulle esternazioni di Smeraldi, ci inducono a richiedere al sindaco di riferire in Consiglio se esiste ancora una maggioranza. Riteniamo che questo passaggio debba essere realizzato al più presto per spiegare alla popolazione e ai consiglieri se una maggioranza a Vignola esiste nei fatti, in particolare se il primo cittadino, i suoi assessori e i consiglieri che sostengono la Giunta condividono ancora una strategia di governo della città. Pensiamo che tutta la comunità vignolese debba essere resa partecipe da coloro che hanno avuto un mandato elettivo e che hanno delle responsabilità istituzionali: le diatribe politiche, infatti, vanno tutte a discapito dei cittadini, soprattutto se la loro risoluzione porterà ad accordi e inciuci al solo fine di permettere a Smeraldi di mantenere la poltrona di sindaco.