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PD VIGNOLA: BILANCIO 2018

Pubblichiamo la presentazione del bilancio consuntivo del circolo PD di Vignola, illustrato dal segretario Andrea Ghiaroni all’assemblea degli iscritti di domenica 31 marzo.

Oltre ai numeri, che certificano una tenuta dei conti del partito e una leggera ripresa del tesseramento, il documento illustra anche, in maniera sintetica, le iniziative intraprese dal circolo nel corso del 2018 e inizio 2019: dalla campagna elettorale per le politiche, passando per le feste dell’unità, fino alla commemorazione per il decennale della scomparsa di Paola Manzini e l’allestimento della mostra a lei dedicata.

Per il 2019 si prevede un bilancio sostanzialmente in linea con quello dell’anno precedente, e l’impegno per un’intensificazione delle iniziative politiche sul territorio e del tesseramento.

Primarie 2019: Nicola Zingaretti segretario, buona partecipazione ai seggi

Nicola Zingaretti si afferma ai seggi delle primarie anche a Vignola. Il governatore del Lazio conquista 560 preferenze (il 68,5%) contro le 115 di Maurizio Martina (17,3%) e le 98 di Roberto Giachetti (10,8%). Buono il livello di affluenza, con 781 elettori che si sono recati al seggio, allestito al primo piano della sede di via Giordano Bruno, per esprimere la propria scelta. 6 le schede bianche e 2 quelle annullate.

Non solo a Vignola, ma in tutto il distretto delle Terre di Castelli risulta vincitore Zingaretti, che conquista tutti e gli otto comuni con percentuali in linea con il dato provinciale, che certifica la vittoria di Zingaretti con il 71% dei consensi, mentre seguono Martina con il 17% e più staccato Giachetti con l’11%.

Molto importante il dato dell’affluenza a livello provinciale, che ha visto la partecipazione di oltre 30.000 persone ai gazebo. Una bella giornata di democrazia per il Partito Democratico, che da ieri ha un nuovo segretario a cui va l’augurio di buon lavoro da parte di tutto il circolo PD Vignola.

PS: ieri a causa di un problema tecnico non siamo riusciti ad aggiornare il sito. Oggi siamo nuovamente operativi. Ci scusiamo per il disagio.

Mostra in ricordo di Paola Manzini: gli orari

“Una di noi – le idee, la passione politica, la competenza, il valore delle persone – Ricordo di Paola Manzini, nel decimo anniversario della scomparsa” è il titolo della mostra fotografica allestita al secondo piano della sede del PD Vignola, in via Giordano Bruno 3. In esposizione foto private dell’infanzia e dell’adolescenza e le foto delle iniziative pubbliche a cui Paola Manzini aveva partecipato nel corso del suo impegno in politica e nell’amministrazione, dai comizi alle inaugurazioni sul territorio per arrivare agli incontri istituzionali a cui aveva preso parte nel ruolo di questore della Camera dei deputati. La rassegna rimarrà allestita fino a giovedì 28 febbraio, osservando i seguenti orari:

giovedì ore 10-12
venerdì ore 10-12
sabato ore 10-12 e 15-18
domenica ore 10-12

METODO PELLONI, OVVERO CONFONDERE LE ACQUE

Il Gruppo consiliare del Pd di Vignola interviene sulle affermazioni del sindaco Pelloni circa i finanziamenti per la scuola.

Le dichiarazioni del sindaco Pelloni in merito ai finanziamenti sbloccati per la manutenzione delle scuole medie Barozzi, apparse lunedì sui giornali locali, sono inaccettabili, nel metodo e nel merito. 
Spiace che il sindaco di Vignola mostri così poco rispetto per le minoranze consiliari, esercitandosi in un dileggio che non fa onore a lui e alla carica che ricopre: già in un’altra occasione avevamo stigmatizzato un simile comportamento, ma evidentemente Pelloni non ritiene di cogliere questo semplice suggerimento di buona creanza politica. D’altra parte, non basta il semplice consenso per assumere un’autentica statura istituzionale.

È poi assolutamente inopportuna l’insinuazione contenuta nelle sue affermazioni per cui l’opposizione “farebbe il tifo” contro Vignola: ci siamo sempre augurati che si potesse trovare una soluzione al tema della scuola media, sia che si trattasse di una nuova costruzione, sia che si sviluppasse l’ipotesi di reperire gli spazi altrove (il gruppo di minoranza PD ha più volte dimostrato di avere proposte fattive); avevamo però sollevato perplessità per come era stata gestita la vicenda dei 420.000 euro provenienti dai mutui BEI, esprimendo le nostre reiterate preoccupazioni nella sede opportuna, ovvero il consiglio comunale, già alcuni mesi fa. Pelloni non fa altro che confondere le acque, perché sa benissimo che allora, secondo le norme vigenti, se non si fosse proceduto alla costruzione di una nuova scuola il finanziamento sarebbe stato perso, e questo solo per un eccessivo attendismo dell’amministrazione, non certo per colpa delle minoranze.

Siamo soddisfatti, in ogni caso, che si sia riusciti a trovare una soluzione al problema, un merito che va ascritto in primo luogo alla Provincia e alla Regione, e ci auguriamo che adesso si possa procedere con celerità all’avvio degli interventi previsti. Non possiamo però evitare, in questa occasione, di sottolineare ancora una volta come sia totalmente assente, da parte delle Giunta, una visione politica compiuta e di lungo periodo sulla governance del sistema scolastico a tutto tondo, cosa ancora più sconcertante se si pensa che Pelloni ha la delega all’Istruzione nell’Unione Terre di Castelli. Questa vicenda, come quella dell’ampliamento del polo delle superiori, dimostra una volta di più l’inerzia di questa maggioranza, che procede grazie all’intraprendenza e al lavoro di altri enti.

PAOLA MANZINI: UNA DI NOI

Un incontro pubblico con chi aveva lavorato con lei in Parlamento e in Regione, una mostra che la ritrae nei momenti pubblici e in quelli privati: ricordiamo così Paola Manzini, ex questore della Camera ed ex assessore regionale, nel decimo anniversario della sua scomparsa, avvenuta il 22 gennaio del 2009.

Sabato 26 gennaio, presso la sala consiliare del municipio di Vignola, alle ore 16.00, dopo il saluto delle autorità, nel corso dell’incontro pubblico “Ricordo di Paola Manzini” porteranno la propria testimonianza di amicizia e lavoro comune l’ex ministro dei governi Prodi e Gentiloni Anna Finocchiaro, le ex deputate Rita Lorenzetti ed Elena Montecchi, e l’ex presidente della Regione Emilia-Romagna Vasco Errani.

Alle ore 17.30, invece, presso la sede del Circolo Pd di Vignola, intitolato proprio alla memoria di Paola Manzini, in via Giordano Bruno n.3, si terrà l’inaugurazione della mostra fotografica dal titolo “Una di noi – le idee, la passione politica, la competenza, il valore delle persone – Ricordo di Paola Manzini, nel decimo anniversario della scomparsa”. In mostra foto private dell’infanzia e dell’adolescenza e le foto delle iniziative pubbliche a cui Paola Manzini aveva partecipato nel corso del suo impegno in politica e nell’amministrazione, dai comizi alle inaugurazioni sul territorio per arrivare agli incontri istituzionali a cui aveva preso parte nel ruolo di questore della Camera dei deputati. La rassegna rimarrà allestita fino a giovedì 28 febbraio.

“Ricordare Paola è ricordare una donna che ha impegnato la sua forza, la sua competenza e la sua passione per il proprio territorio – sottolineano il segretario provinciale del Pd modenese Davide Fava e il segretario del Circolo Pd di Vignola Andrea Ghiaroni – Ci fa piacere che i politici che hanno lavorato con lei e a cui era legata da profonda amicizia abbiamo accettato di venire a Vignola a ricordarne la figura e l’opera. Per parte nostra, vogliamo rendere omaggio al suo coraggio, alla sua determinazione, alla sua passione per la politica, alla sua competenza e al suo attaccamento per le Terre di Castelli che oggi testimoniano dei frutti della sua presenza e del suo impegno”.

LA SICUREZZA DEI CITTADINI È UNA COSA SERIA

Tra le dichiarazioni rilasciate dal sindaco di Vignola Pelloni, a proposito di decreto Salvini e Unione Terre di Castelli, su una cosa sola ci troviamo d’accordo: la necessità di partire dalla legge. Basta infatti una veloce lettura per rendersi conto che il decreto Salvini farà poco per aumentare la sicurezza dei cittadini, anzi. Nello specifico riguarda persone che sono inserite regolarmente nel sistema dell’accoglienza e che, uscendone, si troverebbero nell’impossibilità’ di iscriversi all’anagrafe, di avere una adeguata assistenza medica, di trovare un alloggio sicuro o un lavoro.

Tutto ciò, oltre a rappresentare gravissime violazioni di diritti umani, comporterà un aumento, nelle nostre città, di persone fuori da ogni modalità di controllo e di legalità. Non è un caso che tutte le associazioni del settore denuncino la gravità di questa legge. E non è un caso che l’Anci e tanti sindaci stiano prendendo posizione con durezza contro la legge Salvini. Si tratta di sindaci, e in quanto tali abituati a intendere la politica come soluzione dei problemi dei cittadini, non come una sterile propaganda in cui, tra un selfie e un altro, si mantiene il Paese in una campagna elettorale permanente senza risolvere nulla. Ed è proprio dalla realtà dei sindaci che vogliamo partire, consapevoli che non è possibile violare le leggi ma che, quando sono ingiuste, è inevitabile fare di tutto per eliminarne gli effetti negativi.

Riteniamo poi grave che Pelloni, con l’unico intento di difendere il suo leader, attacchi l’Unione in due settori in cui si sta facendo molto, finendo per finire completamente fuori strada. Per quanto riguarda la sicurezza come dimenticarsi di quel corpo unico della Polizia municipale che Pelloni ha tanto combattuto e che vedrà nei prossimi mesi un aumento dell’organico a beneficio di tutti i Comuni dell’Unione?  Oltre alle 21 telecamere ai varchi previste sul territorio dell’Unione, di cui 6 già installate e 15 da posizionare nel 2019.  Quanto al welfare, le affermazioni di Pelloni sono certamente strumentali: pensare che la struttura welfare di un’Unione di 87.000 abitanti rischi di collassare a causa di poche decine di richiedenti asilo è semplicemente assurdo. L’aumento dei costi nell’ambito dei servizi di welfare è dovuto alle maggiori necessità di dare risposta ai bisogni di anziani e disabili, persone fragili che non devono certamente essere trascurate.

Accogliamo, quindi, molto positivamente la notizia che il presidente dell’Unione Terre di Castelli ed il sindaco di Guiglia con delega alle politiche per l’integrazione si siano attivati per verificare la situazione sul territorio e per prendere le misure necessarie a gestire eventuali problematiche. Quando si tratta della sicurezza dei cittadini come Partito democratico preferiamo lasciare ad altri proclami e leggi demagogiche e andare direttamente alla concretezza delle questioni

RIUNIONE DEGLI ISCRITTI

Domenica 20 gennaio, alle ore 9, presso la sede Avis di via Caduti sul lavoro 660 a Vignola, si terrà la riunione degli iscritti Pd, per la convenzione del circolo nell’ambito del Congresso nazionale. L’ordine del giorno prevede:

  • elezione della presidenza della riunione;
  • presentazione delle linee politiche dei candidati alla segreteria nazionale;
  • dibattito.

Il seggio per la votazione rimarrà aperto dalle ore 10.30 alle ore 12.00.

Le riunioni di circolo sono aperte alla partecipazione di elettori e simpatizzanti del Partito Democratico.

Per ogni ulteriore informazione, è possibile scaricare la lettera di convocazione:

CASA DELLA SALUTE A VIGNOLA: RINUNCIA O DISATTENZIONE?

Nei giorni scorsi le televisioni e i giornali locali hanno riportato la notizia del massiccio piano di investimenti in ambito sanitario programmato per i prossimi anni da parte della Regione, in particolare per lo sviluppo delle strutture polifunzionali socio-assistenziali anche della nostra Provincia: nuove Case della salute sorgeranno nel prossimo biennio, per un impiego complessivo di circa 27 milioni di euro tra fondi dell’AUSL di Modena, finanziamenti regionali ed europei.

Oltre al potenziamento delle Case della salute esistenti, tra le quali quella di Guiglia, nella nuova pianificazione aziendale sembra siano previste due nuove Case dalla salute a Castelnuovo Rangone e a Zocca.

Si completa così un quadro che vede sul territorio dell’Unione Terre di Castelli già due Case della salute attive e altre due in fase di attivazione. E Vignola?

Fino a prova contraria, Vignola è comune capo distretto, comune dove sono ubicati i servizi di maggiore interesse per il cittadino, con particolare attenzione alla scuola (con la presenza di numerosi e qualificati istituti superiori) e alla sanità (con la presenza di un ospedale di prossimità e con servizi territoriali di forte impatto socio-sanitario).

Non solo, il sindaco del comune di Vignola fa parte di diritto (in quanto sindaco di un comune capo distretto) dell’Ufficio di presidenza della Conferenza territoriale socio-sanitaria (C.T.S.S.), organismo che è punto di raccordo e confronto tra enti locali, aziende sanitarie e Regione Emilia-Romagna nell’ambito della programmazione socio-sanitaria.

A ottobre 2018, come riferisce il report regionale sui risultati del monitoraggio in merito all’evoluzione delle Case della salute su territorio regionale, le strutture funzionanti erano 105, di cui il 51% (53) a medio/alta complessità e il 49% (52) a bassa complessità, mentre le Case della salute programmate, fino al 2023, sarebbero ulteriori 38. Il numero di Case della salute negli anni è quindi progressivamente incrementato, passando da 42 nel 2011 a 105 nel 2018. La nuova programmazione ne prevede a regime 143.

A giugno 2018 l’ammontare totale dei finanziamenti per la realizzazione delle Case della salute era di circa 141 milioni di euro, di cui 87 milioni (62%) per le 105 Case della salute funzionanti e 54 milioni  (38%) per quelle programmate. In Provincia di Modena, a fronte di € 34.028.211 di risorse complessive per finanziare le Case della salute, 6.828.210 euro sono relativi alle strutture funzionanti ed euro 27.200.000 a quelle programmate.

Il Piano di zona per la salute ed il benessere sociale triennio 2018-2020, di recente approvazione, in parte conferma tale programmazione.

Ma in poche parole, cosa ci dicono questi dati?

  • Che l’evoluzione dei servizi sanitari e socio-sanitari passa anche attraverso la ridefinizione dei luoghi non solo di cura ma di promozione della salute, massimamente orientati alla prevenzione;
  • che il percorso di sviluppo delle Case della salute si colloca nell’ambito di un più ampio processo di riorganizzazione dell’assistenza sanitaria, ospedaliera, territoriale e socio-sanitaria, per migliorare l’appropriatezza e la continuità della risposta ai bisogni di una comunità. 

Ma i dati ci dicono anche un’altra cosa: essendo che la pianificazione delle Case della salute si pone, in ultima istanza, come esito di un percorso nel quale i sindaci, come rappresentanti e garanti dei bisogni della comunità, operano nell’ambito delle sedi istituzionali preposte, Comitato di distretto e Conferenza territoriale socio-sanitaria, per lo sviluppo dei servizi socio-sanitari sul proprio territorio, quale intervento è stato fatto per candidare Vignola come sede di una Casa della salute?

In più di una occasione come Gruppo PD in Consiglio comunale abbiamo richiesto con forza al sindaco che si facesse parte attiva per valorizzare i bisogni socio-sanitari di questa comunità, richiesta che abbiamo avanzato avendo ben chiaro l’obiettivo di garantire risposte appropriate ai bisogni di tutta la popolazione, e che a oggi, per i dati e le informazioni ricevute, ci relegano a rincorrere e non a guidare processi di sviluppo, a guardare gli investimenti realizzati e in fase di realizzazione in altri territori e ad attendere ancora.

UN ASSESSORE “UNO E TRINO”?

L’assessore Massimo Venturi

Assessore all’Istruzione del Comune di Vignola, rappresentante dei genitori nel consiglio d’istituto della scuola secondaria di primo grado “L.A. Muratori”, titolare di un’azienda privata: sono questi i ruoli ricoperti contemporaneamente dall’assessore Massimo Venturi e palesatisi, senza alcun imbarazzo da parte dello stesso, durante l’iniziativa “Orientamento, non solo scuola”, un incontro pubblico con imprenditori locali e associazioni di categoria, dedicato alle famiglie e agli studenti delle classi III della scuola media di Vignola, organizzato lo scorso 13 dicembre dall’Amministrazione comunale.

Un Venturi uno e trino (complice, forse, il clima natalizio): che promuove e presenta l’iniziativa, in qualità di responsabile all’istruzione nella Giunta Pelloni; che aderisce e assiste all’incontro, come genitore rappresentante del consiglio d’istituto; e che partecipa al dibattito, quale titolare di un’azienda privata chiamata a presentare il proprio ambito d’attività, la Pulsar Industry s.r.l di Spilamberto. Denunciamo con forza l’inopportunità della situazione, di cui purtroppo lo stesso Venturi non sembra rendersene conto: interpellato in Consiglio comunale sulla questione, l’assessore non è riuscito a fare altro che rivendicare il presunto valore aggiunto dato dal suo ruolo, che ha consentito di “sfruttare le sue conoscenze” (sic).

Spiace la totale mancanza di senso istituzionale dell’assessore, così come rincresce il fallimento completo dell’iniziativa, che ha avuto un esito deludente, avendo visto la partecipazione di una decina di persone adulte e di una sola ragazza di età scolare adeguata. D’altra parte, non sono stati coinvolti né invitati a partecipare gli istituti e i licei del Polo scolastico vignolese, né i dirigenti scolastici, né i docenti referenti per l’orientamento in entrata e in uscita, né tantomeno gli studenti che attualmente frequentano o coloro che hanno trovato sbocchi occupazionali grazie all’ampia offerta formativa disponibile su Vignola: una mancanza, quella del mondo della scuola e di tutte le sue componenti, che quotidianamente collaborano per intercettare istanze e creare “competenze in termini di sapere e di saper fare”, che ha pesato gravemente sull’andamento e sulla riuscita della serata.

Sarebbe importantissimo riuscire a creare una sinergia positiva tra scuola e Amministrazione locale per poter mettere in campo un orientamento serio ed efficace: se queste sono le premesse, non c’è da stare sereni.

UNA GIUNTA SUPERFICIALE SUL SOSTEGNO AL COMMERCIO

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Cosa intende fare l’amministrazione Pelloni per sostenere la rete commerciale di Vignola, specialmente le imprese e attività che operano in centro storico e nelle zone immediatamente adiacenti? È la domanda che abbiamo posto giovedì sera al sindaco, durante la seduta del Consiglio comunale: un’interrogazione che nasce in seguito all’apertura, sabato 1° dicembre, di una nuova media struttura di vendita in via per Spilamberto, e che segue di pochi mesi l’approvazione da parte della Giunta di un piano particolareggiato in zona Brodano che prevede, fra i vari interventi, la costruzione di un ulteriore complesso commerciale.

Una domanda che, purtroppo, non ha trovato una risposta esauriente da parte del primo cittadino, il quale non ha offerto alcuno spunto politico per affrontare la situazione, trincerandosi dietro una legislazione a suo dire troppo “liberalizzante”. Purtroppo, si tratta di una posizione miope e abbastanza superficiale: occorre ricordare che la liberalizzazione di vasti settori della nostra economia, operata negli anni passati, ha portato dei vantaggi ai consumatori, soprattutto per quanto riguarda l’ampiamento dell’offerta sul mercato e il contestuale abbassamento dei prezzi; è però necessario governare gli effetti di questo processo, e per farlo l’Amministrazione locale ha in mano una sola arma, che è quella della politica.

Partendo da una completa conoscenza dei numeri – i dati relativi all’andamento occupazionale delle attività commerciali site nel Comune di Vignola, stante che tali nuove strutture, quanto meno “Bricolin”, non creano nuova occupazione, o l’andamento dell’ultimo triennio relativamente al saldo tra avvio di nuove attività commerciali e cessazione di imprese commerciali o delocalizzazioni – è possibile provare a costruire qualche proposta, o verificare quelle già esistenti e, nel caso, modificarle: quali politiche intende perseguire la Giunta Pelloni per il sostegno alle attività commerciali del centro di Vignola? Gli obiettivi fissati in sede di programmazione sono ancora attuali o si ritiene, alla luce della mutata situazione, che necessitino di una revisione?

Purtroppo, le idee in merito appaiono poche e confuse. A Vignola le attività commerciali, in particolare al dettaglio (ma non solo) hanno da sempre rappresentato un fattore determinante e positivo dell’economia locale: occorre un impegno forte e innovativo per rafforzare questa presenza, insieme alle positive ricadute sociali che essa porta con sé, e occorre agire prima che sia troppo tardi.